Mondadori, sciopero contro cessione TuStyle e Confidenze. “Cairo acquista, Berlusconi cede”

I giornalisti della Mondadori hanno proclamato uno sciopero immediato che da oggi proseguirà domani e lunedì contro “l’ipotesi di una cessione delle testate TuStyle e Confidenze alla società European Network di Andelko ‘Angelo’ Aleksic annunciata dalla casa editrice il 15 maggio”. La protesta – spiegano i lavoratori in una nota – è stata approvata dall’assemblea con 143 sì, 15 no, 4 astenuti.

Palazzo Mondadori a Segrate (Milano) (Foto ANSA / DBA)

“Mentre editori come Cairo acquisiscono, risanano e rilanciano giornali e periodici – affermano i giornalisti, ribadendo quanto già affermato in un comunicato diffuso ieri – la casa editrice della famiglia Berlusconi, smentendo se stessa e venendo meno a quanto dichiarato fino a ieri alle proprie rappresentanze sindacali, decide di cedere i propri periodici a società che per dimensione ed esperienza non riteniamo assolutamente affidabili. Il fondato sospetto dei giornalisti della Mondadori, pertanto, è che siamo di fronte a un’operazione di dismissione mascherata, per liberarsi dei lavoratori senza metterci la faccia”.

“Alla vigilia della chiusura del terzo stato di crisi, che è costato ai giornalisti pesanti tagli di organico e ingenti sacrifici economici, e nonostante nel 2017 la Divisione Periodici abbia conseguito un utile pari a 15 milioni di euro che ha fruttato all’amministratore delegato Ernesto Mauri un super-bonus di oltre 3 milioni di euro – concludono – l’assemblea dichiara interrotto il rapporto di fiducia con l’azienda e proclama un’immediata mobilitazione con due giorni e mezzo di sciopero, riservandosi ulteriori e tempestive iniziative di lotta contro questo disegno di rottamazione dei lavoratori e di smantellamento progressivo della periodici Mondadori”.

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