Settimana della legalità, Maria Falcone: dalla Rai fatto molto per contrastare la mafia

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Giovanni Falcone diceva sempre che la lotta alla mafia passa anche per il “cambiamento culturale” nella società, racconta Maria Falcone, sorella del giudice di cui il 23 maggio ricorre il 26esimo anniversario dell’attentato. E in questo senso la tv svolge un ruolo importante, quando lo svolge.

La Rai per questo si è meritata una medaglia proprio dalla presidente della Fondazione Falcone, per l’impegno nel contrasto alla mafia e per la promozione alla cultura della legalità. “Temo molto il silenzio sulla mafia e temo molto la mafia silente. Anzi, quella silente mi preoccupa di più di quella stragista”, ha detto durante la presentazione a Viale Mazzini della ‘Settimana della legalità’, dal 21 al 27 maggio, palinsesti ridisegnati in una sequenza di fiction, doc e dirette; il clou Rai mercoledì per la ricorrenza della strage di Capaci.

Mario Orfeo e Maria Falcone

Il direttore generale Mario Orfeo ha ricevuto la medaglia perché la Rai “in questi anni ha fatto un salto di qualità eccezionale, la tv può fare tanto come messaggio per le nuove generazioni”, ha detto Maria Falcone. E il dg ha assicurato che la programmazione non sarà “rituale” ma accenderà i riflettori “su quanti raccontano la loro azione quotidiana fondamentale nel vivere civile e che contribuisce a contrastare i clan, i boss, favorendo l’azione delle forze dell’ordine”.

Al centro gli eventi del 23 maggio, illustrati dal direttore Palinsesti, Marcello Ciannamea, molti in diretta: su RaiUno da ‘La vita in diretta’ a RaiNews e alla Tgr, già dall’arrivo nel porto di Palermo della ‘Nave della legalità’, ma anche alla partenza da Civitavecchia il giorno prima con oltre mille ragazze e ragazzi, salutati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Quest’anno l’iniziativa promossa da Miur, Rai, Fondazione Falcone e Polizia di Stato si chiama #PalermoChiamaItalia, e ricorderà Falcone e la moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino, ma anche, con le gigantografie dei loro volti, gli agenti delle scorte. Quelli che il prefetto Filippo Dispenza chiama gli “eroi consapevoli”. Ne sa qualcosa Tina Montimori, vedova di Antonino, capo scorta di Falcone, e ora presidente dell’Associazione Quarto Savona 15 (il nome dell’auto), che va in giro in tutta Italia a parlarne “per dimostrare alla mafia che non hanno vinto, ma abbiamo vinto noi”.

E proprio la scuola è un grande laboratorio di legalità, sottolinea anche Federico Cafiero de Raho, Procuratore nazionale Antimafia che, invece, accusa: “Di mafia sui media non si parla più”.


Da sinistra: la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, Maria Falcone, Mario Orfeo, Federico Cafiero de Raho, il Prefetto Filippo Dispenza, Tina Montinaro

Con la scuola però il canale è aperto. Maria Falcone ringrazia la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli per aver “fatto molto, così come tutti i ministri che hanno guidato il Miur degli ultimi governi”, commenta la professoressa, che avverte i nuovi non ancora a Palazzo Chigi: “È necessario che tutti i partiti portino avanti queste battaglie per la legalità”. Fedeli non sa se il 22 sarà a bordo della Nave della legalità, “gli scatoloni li ho fatti, ma se sarò ancora ministra partirò” sulla Gnv, della compagnia Grandi Navi Veloci.

A Palermo il 23 sono previsti grandi eventi (dovrebbe esserci anche il presidente della Camera, Roberto Fico): su RaiUno dalle 10 alle 13 la diretta sulla cerimonia nell’Aula Bunker dell’Ucciardone, con una mostra fotografica dell’Ansa, ‘l’Eredità di Falcone e Borsellino’; e il momento di silenzio all’ora della strage, le 17,58. In prima serata la fiction ‘Prima che la notte’ sulla storia di Pippo Fava, giornalista ucciso dalla mafia, con Fabrizio Gifuni. Già dal 21-22 maggio approfondimenti su Uno Mattina, Storie Italiane e Porta a Porta; il 23 su Rai2 ne ‘I Fatti vostri’ e nei tg, il 24 alle 23,40 il concerto della Banda della Polizia dal Teatro Massimo di Palermo. Su Rai3 il 18 maggio “Quante storie” e il 19 alle 23,45 (un po’ tardi) il doc ‘Infinito Crimine. Indagine sulla Ndrangheta’ sulle inchieste di Nicola Gratteri; il 23 si parlerà di mafia ad ‘Agorà’. E ancora Rai Storia, RaiNews24, la campagna #TgrNoMafie e anche i social e la radio: programmi su Radio Anch’io, Zapping e La radio ne parla (Radio1), il Ruggito del Coniglio, Caterpillar e Bella Davvero su Radio2, su Radio3 in onda dieci racconti sulle vittime della mafia.