Presidio dei giornalisti Mondadori in piazza Duomo a Milano. No alla vendita di Confidenze e TuStyle

Condividi

Dopo lo sciopero di due giorni e mezzo proclamato con effetto immediato venerdì 18 maggio dall’assemblea dei giornalisti della Mondadori a larghissima maggioranza (143 sì, 15 no, 4 astenuti), l’Associazione lombarda dei giornalisti ha organizzato oggi pomeriggio un presidio davanti al Mondadori Megastore di piazza Duomo a Milano.

I giornalisti sono in lotta contro la cessione dei settimanali Confidenze e Tu Style alla European Network di Angelo Aleksic, una società che “per dimensione ed esperienza non riteniamo assolutamente affidabile”, ha dichiarato nei giorni scorsi il Cdr.

Durante il presidio i giornalisti distribuivano ed esibivano un volantino che, sotto il titolo ‘Berlusconi rottama i giornalisti e incassa gli utili’, ricorda il “taglio di 300 giornalisti su 500 negli ultimi anni e i sacrifici salariali di quelli sopravvissuti (l’attuale stato di crisi, il terzo, scadrà il 30 giugno: ndr) che hanno fruttato alla Mondadori nel 2017 un utile pari a 15 milioni di euro”.

Giovedì 24 maggio il Cdr chiederà un incontro all’azienda per trattare sulle garanzie per i dipendenti delle due testate dopo il passaggio al nuovo editore.

Sia lo storico settimanale di narrativa Confidenze – 8 giornalisti e un grafico editoriale, 53.190 copie di diffusione (Ads marzo 2018) – sia il femminile Tu Style, 18 giornalisti e quattro grafici editoriali, 74mila copie (Ads marzo 2018), a causa del calo delle entrate pubblicitarie hanno i conti in rosso. Un risultato che, come pìù volte dichiarato dall’ad Ernesto Mauri, l’azienda non ritiene compatibile con il percorso di recupero di redditività dell’area Periodici dopo le perdite del 2012 e del 2013.

A preoccupare i giornalisti di Segrate è che l’azienda decida di liberarsi anche degli altri periodici con i conti non in ordine: Starbene, Il mio papa e Panorama, al quale secondo indiscrezioni sarebbe interessata la famiglia Angelucci.