Diritti tv: oggi Lega di Serie A al voto. Si valutano le garanzie di Mediapro

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Oggi alle 16 si riunisce la Lega di Serie A per provare a trovare un’intesa sui diritti tv del calcio italiano. Il dubbio, scrive il Corriere della Sera, è se i presidenti daranno fiducia a Mediapro e alle sue garanzie oppure si romperà l’accordo con gli spagnoli, avviando un nuovo bando o trattative private.

L’unico dato certo, secondo il quotidiano, è che Mediapro non presenterà la fideiussione da 1,2 miliardi di euro. Il dibattito è apertissimo e dagli esiti incerti, visto che escluse le squadre retrocesse, si esprimeranno 17 club con un quorum di 12 voti.

Foto Ansa

Intanto James Roures, fondatore di Mediapro, ieri ha depositato il reclamo contro l’ordinanza del Tribunale di Milano che nelle scorse settimane ha annullato il bando, e oggi chiederà di intervenire all’assemblea per spiegare di persona ai presidenti le garanzie che intende mostrare. Sul piatto anche un anticipo da 203 milioni e l’impegno a rendere visibile il patrimonio netto della società entro qualche settimana, appena si sarà perfezionata la cessione del 53% ai cinesi di Orient Hontai. O in alternativa, la certificazione del patrimonio netto di imagina, la holding che di Mediapro detiene il controllo.

Di fatto, in ogni caso, il gruppo spagnolo al momento è inadempiente, visto che finora non ha rispettato le scadenze delle garanzie finanziarie attese inizialmente il 26 aprile. E se tra i club dovesse prevalere la linea degli scettici, che considerano l’anticipo non come una garanzia,  si potrebbe profilare l’ipotesi della rescissione del contratto. “La conseguenza per la Lega che tornerebbe in possesso dei diritti tv – scrive ‘Il Corriere’ – sarebbe appunto un nuovo bando o più probabilmente trattative private”, rimettendo tra gli altri in gioco Sky.