Diritti tv nel caos. Si vota risoluzione contratto Mediapro. Malagò: incontro con parere legale

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Cambia rapidamente lo scenario sui diritti tv di Serie A. Oggi i club si riuniranno alle 8.15 e, alla luce di un parere legale richiesto sull’inadempimento di Mediapro, verrà rimessa ai voti la delibera per la risoluzione del contratto con gli spagnoli.

Come quella che ieri non è passata per un voto: ne servivano 12, 11 si sono espresse a favore, il Chievo contro, 3 astenuti (Udinese, Cagliari e Torino) e 2 assenti (Milan e Lazio). In 14 hanno approvato la delibera che ha definito insufficienti le garanzie di Mediapro. (ITASportPress)

(foto Olycom)

Ieri  la Lega di seria A ha votato il nuovo ad ad interim,  l’ex direttore generale Marco Brunelli. Eletto anche il consigliere indipendente Maurizio Casasco, attuale presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana.

“Roures ha ribadito quello che sono gli atti e i passi che hanno intenzione di fare e che sono stati già annunciati nelle ultime ore”. Così Giovanni Malagò a dichiarato a Repubblica al termine della riunione in via Rosellini. “Si tratta di atti significativi che, però, non corrispondono agli adempimenti contrattuali. Di conseguenza – ha spiegato – l’assemblea ha votato due delibere: la prima ad ampia maggioranza qualificata che ha disconosciuto le nuove garanzie fornite da Mediapro e la seconda in palese contrasto con la prima, che ha ottenuto solo 11 voti sui 12 richiesti. E’ stato irrispettoso il comportamento delle società uscite dall’assemblea al momento del voto. Dunque si è deciso di lasciare aperta l’assemblea e incontrarci, al massimo per una mezz’ora, per riproporre questa delibera sulla base di un parere legale del professor Toffoletto, incaricato di seguire per conto della Lega la delicata questione”.