Diritti tv: non passa il voto contro Mediapro. Tutto rinviato a lunedì

Condividi

Altra fumata nera all’assemblea della Lega della Calcio di Serie A che era rimasta aperta da ieri per decidere sulla spinosa questione relativa ai diritti televisivi per il triennio 2018-2021.

I presidenti riuniti nella Confindustria del pallone hanno respinto la proposta di risoluzione del contratto con Mediapro, l’intermediario spagnolo che si e’ aggiudicato il bando e che risulta inadempiente per non aver presentato la garanzia bancaria da 1,2 miliardi di euro.

Gaetano Miccichè con Giovanni Malagò (Foto Ansa/DANIE DAL ZENNARO)

Nei lavori assembleari di oggi i presidenti del massimo campionato italiano hanno ripreso la votazione sulla risoluzione del contratto con Mediapro. La votazione è terminata con 10 voti a favore, la Lazio e il Chievo erano assenti e 5 squadre si sono astenute (Cagliari, Torino, Udinese, Milan e Genoa).

Ieri, un’analoga delibera per la risoluzione del contratto con Mediapro era stata respinta nonostante 11 voti favorevoli. Il quorum per far passare la proposta e’ pari a 12 voti su 17 (gli altri 3 club della massima categoria calcistica del paese non sono piu’ presenti a seguito della retrocessione in Serie B). Il presidente della Lega, Gaetano Micciche’, e il Commissario straordinario Giovanni Malago’ hanno lasciato la sede di via Rosellini visibilmente contrariati.

“Le difformità sono di natura, quantità e importanza tali da rimuovere qualsivoglia dubbio rispetto alla piena legittimità della risoluzione del contratto” con Mediapro. E’ questo in sintesi il parere legale del consulente della Lega Serie A, Alberto Toffoletto, secondo cui, come riporta Ansa, il rapporto può essere risolto in qualsiasi momento. Il parere è stato presentato oggi alle società prima della nuova deliberazione sulla risoluzione con gli spagnoli, che come ieri non è passata. L’assemblea, rimasta aperta, si riunirà lunedì.

Secondo quanto filtra, nella notte la Lega ha ricevuto una nuova comunicazione da parte di Mediapro in cui si annunciava la riunione per domani del cda della controllante Imagina, che delibererà il versamento entro lunedì di 186 milioni di euro, non più come anticipo ma come integrazione dei 64 milioni versati a marzo, da intendersi come garanzia. Poi a luglio Mediapro verserebbe la prima rata da 200 milioni di euro.

Dopo il rinvio a lunedì della decisione sull’assegnazione dei diritti Tv per la serie A nei prossimi 3 campionati, il presidente del Coni Giovanni Malagò sottolinea che “non c’è nessuna deadline, in teoria siamo già fuori tempo massimo, prima si prendono le decisioni e meglio è”.

“Ieri in Lega servivano 12 voti ma ci siamo fermati a 11 – ha spiegato Malagò – così oggi, su richiesta di alcune società, si è tenuta aperta l’assemblea ma il risultato è rimasto inalterato. Bisogna prendere una decisione, rimanere in mezzo al guado non è sicuramente una buona scelta. Riconosco che è una decisione complicata, però più passano i giorni e più al peso della complicazione si aggiunge quello della responsabilità, c’è una tempistica che è sotto gli occhi di tutti. Presumo che lunedì ci possa essere la possibilità o di ribadire la fiducia nei confronti delle nuove proposte di Mediapro oppure di intraprendere un’altra soluzione che ben conoscete”. Vale a dire la risoluzione del contratto con la società spagnola.