Lorusso: lotta al precariato primo passo per dare un futuro al giornalismo

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Ripartire dal lavoro regolare, dalla solidarietà tra i colleghi e dal coordinamento degli enti di categoria per assicurare un futuro alla professione giornalistica e per garantire spazi di discussione democratica all’interno del Paese.

A sostenerlo, nel corso dei lavori dell’assemblea annuale del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige, a Bolzano, il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso, ribadendo  “la necessità di contrastare il precariato dilagante all’interno della categoria quale primo passo verso un miglioramento della qualità dell’informazione a livello nazionale”.

Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi (Foto Ansa/Fabio Frustaci)

Lorusso ha inoltre insistito sull’opportunità di elaborare un sistema di sostegno all’editoria, “che consenta una ripresa degli investimenti editoriali e permetta una retribuzione dignitosa a chi svolge la professione”.

“Credo che sia chiaro – ha specificato il segretario Fnsi – che nel nostro Paese la vera emergenza sociale riguardi il lavoro, che nel nostro comparto è sempre più sottopagato e precario. In un momento di riduzione degli spazi di confronto e della mediazione a tutti i livelli, serve uno sforzo comune per rimettere in discussione tutto il sistema”.

“Il nostro primo obiettivo deve essere quello di ripartire dal lavoro regolare e di qualità, che esige una retribuzione dignitosa. Per fare questo, occorre un interlocutore politico che per ora non c’è. In gioco non vi è infatti solo il nostro futuro, ma quello dell’intero Paese”, ha aggiunto.

Lorusso ha parlato anche della necessità di tassare i cosiddetti ‘Over the top’, “ovvero quelle aziende del settore informatico e digitale che traggono profitti dalla raccolta pubblicitaria utilizzando l’informazione prodotta da altri”.