Il dibattito sulla crisi delle news ha bisogno di fare i conti con la realtà dei fatti

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“Ecco perché il dibattito sulle news necessita di una migliore base di evidenze” da cui partire. Così titola Niemanlab un contributo del direttore delle ricerche al Reuters Institute, che è tra i più autorevoli centri di ricerca sul giornalismo a livello globale.

Secondo Rasmus Kleis Nielsen, che oltre a ricoprire l’incarico di Director of Research al Reuters Institute, è anche professore di comunicazione politica all’Università di Oxford, “se lasciamo che siano i negazionisti del cambiamento mediatico a condurre la discussione, il risultato non sarà altro che un giornalismo più stupido, un dibattito pubblico meno informato nonché politiche controproducenti”.

Rasmus Kleis Nielsen, Director of Research at the Reuters Institute for the Study of Journalism (Foto: Reuters Institute)

I bacini di audience per le news sono più frammentati che in passato? “Probabilmente non è così”, scrive Nielsen su Niemanlab. I giovani non pagheranno mai per le news online? “Falso”. E sono solo alcuni esempi, addotti dal capo delle ricerche al Reuters Institute, il numero due della struttura.

Nielsen, che chiede un maggiore coinvolgimento degli accademici e un migliore dialogo con giornalisti, editori, e attori partecipi e responsabili delle politiche di settore, crede che sia urgente affrontare alcuni temi in particolare. E chiede di farlo sulla base di presupposti scientifici nonché partendo dalle evidenze empiriche, la realtà dei fatti di un settore in crisi e che sta andando incontro a cambiamenti epocali.

Crescita della diseguaglianza nel livello di informazione tra i cosiddetti “news lovers” e chi è meno interessato ad essere aggiornato sull’attualità; crisi della fiducia nei confronti dei media tradizionali; repentino declino delle risorse investite nel giornalismo professionale, soprattutto a livello locale. Sono solo alcuni dei temi su cui il direttore delle ricerche del Reuters Institute invoca un salto di autocoscienza da parte dei soggetti coinvolti.