Diritti tv: oggi nuova assemblea della Serie A per decidere su Mediapro

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Oggi pomeriggio alle 15 torna a riunirsi l’assemblea della Lega di Serie A per decidere se continuare a trattare con Mediapro sui diritti televisivi del calcio oppure rescindere il contratto, visto che gli spagnoli non hanno versato la fideiussione da 1,2 miliardi di euro.

Stando a quanto segnalato dalle agenzie, nonostante l’epilogo sia ancora incerto, la sensazione è che possa prevalere il fronte che spinge per la risoluzione del contratto.

Al gruppo dei 10 club, guidati da Juventus e Roma, che vogliono rompere con l’intermediario indipendente, riprendersi i diritti tv del campionato, riaprendo la trattativa con Sky e Perform, mancano solo due voti, da cercare fra le società che nei primi due scrutini hanno votato ‘no’ o si sono astenuti, facendo mancare il quorum di 12 su 17. Si tratta – specifica Ansa – di Chievo, Cagliari, Genoa, Torino, Lazio, Udinese e Milan.

Foto Ansa

Alcuni di questi club prima di esprimersi vorrebbero ascoltare le ultime proposte di Mediapro. Gli spagnoli non avrebbero modificato le garanzie offerte (186 milioni, da sommare ai 64 anticipati a marzo, e il patrimonio netto da 400 milioni della controllante Imagina, destinato a triplicare con l’ingresso a breve dei cinesi di Orient Hontai, che oggi hanno autorizzato questo pacchetto). Potrebbero, però, nuovamente insistere sul canale tematico, ipotesi su cui i club sono spaccati. Di sicuro, in caso di risoluzione del contratto, farebbero causa alla Lega.

Dubbi su Mediapro che fino ad ora non si è dimostrato un partner affidabile, ne avrebbero anche il presidente designato della Lega, Gaetano Micciché, e il commissario, Giovanni Malagò, che hanno esortato le società a decidere senza indugi.

Sullo sfondo però, conclude Ansa, si lavora a una terza via di compromesso: la risoluzione consensuale con Mediapro, che dovrebbe rinunciare alla causa e la Lega che aprirebbe ‘due forni’, per trattare con gli spagnoli e con Sky.