Giornalisti: in Ue predominio maschile nelle firme su quotidiani digitali e cartacei

Il giornalismo in Europa è largamente dominato da cronisti e commentatori uomini, che spendono molto del loro tempo a scrivere di altri uomini. A segnalarlo uno studio pubblicato dall’European Journalism Observatory, realizzato analizzando articoli, foto e firme di 4 testate – 2 cartacee e 2 native digitali – in 11 Paesi del Vecchio Continente (Repubblica Ceca, Germania, italia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svizzera, Ucraina e Uk), due giorni a settimana, per quattro settimane, tra gennaio e febbraio di quest’anno.

I paesi considerati nello studio Ejo

Guardando alle storie prese in considerazione (raccolte dalle prime 15 pagine dei giornali cartacei, e dai primi 20 post nelle home page di quelli online, escludendo contenuti con tematiche legate a sport, lifestyle, arte e salute), in quasi tutti i paesi, sia per le edizioni stampate che per quelle digitali, la maggior parte degli articoli sono stati scritti da uomini. In particolare, il 41% delle firme sono maschili e il 23% femminili, mentre il restante 36% sono testi non firmati o associati a fonti di agenzia. Situazione simile anche per le foto – con il 43% degli scatti che ritrae uomini e il 15% donne -, ma anche per la lunghezza degli articoli e per la dimensione delle immagini pubblicate.

Lo studio ha evidenziato come la differenza sia più evidente nei giornali cartacei. Situazione più bilanciata invece per le testate online, dove comunque emerge una tendenza a favorire firme maschili e foto con uomini.

Italia e Germania sono le nazioni in cui la prevalenza di firme maschili risulta più netta. Nel nostro Paese il 63% degli articoli è scritto da uomini – percentuale più alta tra gli 11 stati considerati – contro il 21% di quelli femminili. Nel caso del mondo tedesco invece la quota di firme maschili è al 58%, contro il 16%.

L’Ucraina è il paese in cui si registra il gap più marcato nella scelta dei soggetti fotografici, con il 49% degli scatti che riguarda uomini, contro il solo 10% dedicato alle donne.

Piccola eccezione alla supremazia maschile si registra in Portogallo, dove le firme rosa sono più frequenti: 31% contro il 20%. Ma anche qui, la scelta delle fotografie ribalta la situazione, con uomini al 49%, contro il 12%.

I paesi considerati nello studio Ejo

Guardando nello specifico i dati italiani, sul fronte fotografico il 42% delle immagini ritrae uomini, il 12% donne. Le testate tricolore prese in considerazione sono state Repubblica, Il Corriere della Sera per la parte cartacea e Linkiesta.it e HuffPost.it tra le native digitali.

Nel quotidiano diretto da Mario Calabresi, il 68% delle firme è di uomini contro il 28% di donne, mentre per le foto solo il 4% ritrae donne, contro il 33%. Non va meglio al Corriere, dove tra le firme si registra un 74% maschile contro il 23%, mentre tra le foto del 43% contro il 16%.

Passando alle testate online, la proporzione su Linkiesta è 67% contro 15%, su HuffPost 35% contro 16%, ovviamente in entrambi i casi a favore degli uomini. Fortemente orientata a vantaggio degli uomini anche le foto, con differenze che a Linkiesta sono del 46% contro il 13% e su HuffPost del 42% a 11%.

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