Pirelli resta in Formula 1 se la sfida è tecnologica, non commerciale. Parla l’ad Tronchetti Provera

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Il futuro di Pirelli in F1 anche oltre il 2019? “Se la sfida continua a essere tecnologica, di dare ai team quello che vogliono, noi siamo qui per farlo. Se diventa un fatto commerciale noi ci ritiriamo. Se questo è il percorso e continua così noi ci saremo, se cambia l’approccio non ci saremo”. Così l’amministratore delegato di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ospite di ‘La Politica nel pallone’ su Gr Parlamento.

Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli (Foto ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

“Noi siamo a disposizione su quello che ci chiedono F1, Fia e team”, ha detto l’ad di Pirelli, che alla Formula 1 fornisce gli pneumatici. “L’importante è avere sempre i piloti al centro, si dovranno rivedere i circuiti per creare emozioni”, aggiunge. “I rapporti con Liberty Media sono molto buoni, c’è sintonia e si sta lavorando per ridare maggiore attrattività alla Formula Uno, c’è bisogno di più pubblico, di pubblico giovane e bisognerà decidere presto sulle nuove norme che entreranno in vigore dal 2021″.

E sulla tecnologia chiarisce. “Il futuro sarà di pneumatici che trasferiranno informazioni, è certo. E’ l’unico punto di contratto col terreno per avere informazioni in tempo reale: l’informazione dallo pneumatico sarà fondamentale, noi ci stiamo lavorando dal 2009, è un salto tecnologico fondamentale”.