Diritti tv, Serie A rescinde contratto con Mediapro. Riprendono trattative private, Sky torna in pista

I club di Serie A hanno approvato all’unanimità la delibera per la risoluzione del contratto con Mediapro – che a febbraio ha vinto il bando per rivendere i diritti tv del campionato come intermediario indipendente – , perché non hanno ritenute sufficienti le garanzie finanziarie presentate.

Si è conclusa così l’assemblea che era in programma nel pomeriggio di oggi, 28 maggio, e che aveva all’ordine del giorno, oltre all’intricata questione dei diritti tv, anche l’elezione delle cariche ancora vacanti (fra cui i quattro consiglieri di Lega e i due federali), e l’offerta dei diritti tv internazionali di coppa Italia e Supercoppa.

Ora lo scenario più probabile, è che ora la Lega provveda a rimettere su mercato i diritti tv del campionato con trattative private, con Sky pronta a tornare in gioco.

Nel pomeriggio il gruppo catalano aveva fatto recapitare ai rappresentati delle squadre una lettera, firmata da Jaume Roures, presentando le garanzie annunciate da giorni, e ribadendo la propria convinzione che la soluzione del canale tematico “non debba esserci preclusa”. “E’ diventata oggi un’alternativa necessaria a commercializzare in modo efficace e proficuo i diritti tv, oltre a consentire di evitare ulteriori attacchi di Sky”.

Nel testo accenni anche alla fideiussione della controllante Imagina, che ha un patrimonio netto di circa 400 milioni di euro, e alla delibera del versamento di 186 milioni milioni di euro come garanzia, da depositare presso il Banco Santander. Nel caso di mancata conclusione a giugno del closing per l’ingresso nel gruppo spagnolo del fondo cinese Orient Hontai, Imagina, specificava la missiva, si sarebbe impegnata a fornire alla Lega fideiussione “a garanzia dell’intero importo”.

Nella foto, Taxto Benet, con a sinistra il presidente Mediapro Jaume Roures (Foto Ansa/ Paolo Cappelleri)

Tornando alla questione del canale tematico, nella lettera, ripresa dall’agenzia Ansa, gli spagnoli ricordavano anche di aver già presentato “in data 18 aprile” il progetto relativo al presidente designato della Lega Serie A, Gaetano Miccichè, stimando in minimo due mesi i tempi di realizzazione. Per arrivare a questa soluzione, si spiegava nel dossier, sarebbe stata necessaria la risoluzione consensuale del contratto, con la Lega che sarebbe tornata nella piena disponibilità dei diritti, mentre Mediapro avrebbe continuato a garantire gli importi concordati.

Intanto sul fronte della governance, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e l’ad della Juventus, Giuseppe Marotta, sono stati eletti consiglieri federali per rappresentare i club di A in Figc. Lotito avrebbe ottenuto il voto di 13 club su 20, mentre Marotta è stato eletto con 14 voti.
Luca Percassi (a.d. dell’Atalanta), Alessandro Antonello (a.d. dell’Inter), Stefano Campoccia (vice presidente dell’Udinese) e Marco Fassone (ad del Milan) sono stati invece nominati consiglieri di Lega.

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