Iliad sgancia la bomba sul mercato mobile: 30 GB a 6 euro. Levi: investimenti per un miliardo di euro

Il dubbio che serpeggiava tra operatori e giornalisti presenti in massa in via Tortona a Milano alla prima uscita pubblica di Iliad era rivolto ai competitor. Come reagiranno Tim, Vodafone e Wind Tre all’offerta shock con cui l’operatore di telefonia mobile francese fondato da Xavier Niel si presenta sul mercato italiano?

VIDEO – Le prime parole con cui Benedetto Levi ha presentato Iliad al mercato Italiano

L’impressione è che l’impatto sia paragonabile a quello di un mega asteroide nel Cretaceo-Paleocene. L’offerta è super low cost:  5,99  euro al mese per avere, per sempre,  30 GB in 4G+, minuti  e sms illimitati verso oltre 60 destinazioni e in Europa minuti e sms illimitati con  2 GB .   Il costo una tantum per l’acquisto della sim, la spedizione e il costo di attivazione è di 9,99 euro.  L’offerta da 5,99 euro è rivolta a tutti, ma superato il milione di nuove attivazioni non è stato comunicato quanto costerà l’offerta successiva.

Benedetto Levi (foto Primaonline)

Benedetto Levi (foto Primaonline)

Benedetto Levi, giovane ceo italiano di Iliad, è raggiante mentre alle sue spalle nel megaschermo  vengono proiettati i confronti con tariffe e condizioni delle altre telco. “Una sola offerta,  una sola pagina di contratto, una sola tariffa che include tutti i servizi che gli altri vi fanno pagare a parte  appesantendo la bolletta ma che tanto bene fanno ai ricavi delle tlc”, dice Levi, “ricavi che sono in continua crescita grazie anche ai costi nascosti come quelli della segreteria telefonica o l’anticipo di ricarica che viene restituito a tassi da usura”.

Aumentano i ricavi per utente delle tlc

Aumentano i ricavi per utente delle tlc

Non la manda a dire il ceo di Iliad Italia. “L’Agcom nel 2017 ha distribuito sanzioni agli operatori mobili per 18 milioni di euro. Sanzioni che non hanno cambiato molto l’atteggiamento di questi soggetti visto che il giro d’affari delle tlc in Italia è andato comunque molto bene, il comparto vale infatti 4 miliardi di euro”. Cifra peraltro destinata a salire visto che, spiega Levi, “il consumo di telefonia nel nostro Paese è tra i più bassi d’Europa per colpa dei costi e dell’incertezza delle tariffe che frenano la crescita”.

Italia fanalino di coda nei consumi mobile

Italia fanalino di coda nei consumi mobile

L’offerta con cui Iliad si presenta in Italia è un segnale forte al mercato. Così come sono notevoli le aspettative del gruppo. “Il mercato attuale è dominato da tre operatori che si spartiscono quote più o meno uguali. E noi  vogliamo ritagliarci una fetta importante di questo mercato”, dice il ceo. “Nei prossimi anni abbiamo previsto investimenti per un miliardo di euro, compresi quelli per la partecipazione alle aste 5G. Finora abbiamo investito 300 milioni di euro soprattutto per l’acquisto di frequenze. Oggi diamo lavoro a circa duecento persone che diventeranno presto un migliaio”. Iliad, precisa Levi, “non è un operatore virtuale ma un operatore ‘infrastrutturato’. Abbiamo la nostra rete, la stiamo realizzando appoggiandoci ove necessario a Wind Tre e siamo già vicini alla copertura del 100% del territorio”.

Il team italiano di Iliad (foto Primaonline)

Il team italiano di Iliad (foto Primaonline)

Il break even verrà raggiunto “anche con una quota di mercato inferiore al 10%”, dice Levi, “la nostra tariffa è bassa, supercompetitiva, ma riusciamo ad essere profittevoli e sostenibili grazie a una struttura snella , da start up, e all’innvovazione. Come quella che abbiamo messo per la distribuzione limitata a tre canali: il nostro sito, un centinaio di iliad Store  e corner  e le innovative Simbox, terminali automatici che consentono di  ottenere una Sim attiva e pronta all’uso in pochi minuti”.

Benedetto Levi (foto Primaonline)

Benedetto Levi (foto Primaonline)

Come si aspetta che reagirà la concorrenza allo sbarco di Iliad? “Facciano quello che vogliono. Abbiamo esaminato le offerte sul mercato, ascoltato le esigenze degli italiani e lanciato la nostra offerta ‘rivoluzionaria’”, dice il ceo che precisa: “abbiamo mantenuto il brand Iliad perchè nel  2016 Vodafone ha registrato il marchio Free (quello con cui la casa madre  opera in Francia, NDR) per impedirci di usarlo in Italia”.

Sul fronte della comunicazione, il boss di Iliad non si è sbilanciato. “Abbiamo previsto un budget ma informazioni su cifre, mezzi e pianificazioni restano per ora riservate. In questa prima fase confidiamo sul passaparola”.

 

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