Polemiche in Cda Rai dopo la telefonata di Di Maio in diretta da Fazio

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“Fazio che in quella fascia si occupa talvolta di politica non ha gestito bene la telefonata di Di Maio” ha ammeso Mario Orfeo, “Ma il Tg1 c’è stato con un collegamento aperto dalle 15,30 alle 20,35”.  Il dg Rai era molto irritato per il deficit informativo mostrato dalla Rai nell’affrontare l’emergenza del mancato accordo sul nascente governo giallo verde nella tesa discussione che c’è stata ieri nel Cda della Rai, ma ha così replicato a Carlo Freccero che ha acceso il dibattito contestando l’assenza del Tg1 la domenica sera. La mancanza di un approfondimento giornalistico targato Rai ha spianato un’autostrada per Massimo Giletti che si è trovato da solo a raccontare il cortocircuito apertosi nei palazzi della politica per il rifiuto del Presidente della Repubblica Mattarella raggiungendo un ascolto che non aveva mai fatto (13,54%).

Sotto accusa c’era Fazio che, prendendo la telefonata, aveva lasciato campo libero al leder pentastellato di sfogarsi senza contraddittorio. Ma Franco Siddi ha chiarito: “nessuno ha condannato Fazio perché lui fa un altro mestiere, e nessuno avrebbe rifiutato la telefonata di Di Maio. Il problema è che domenica sera non doveva esserci ‘Che tempo che fa’, ma o andava allestita una task force giornalistica che entrasse nel programma o si doveva modificare il palinsesto serale”. “Giletti parla alla pancia della gente, noi alla Rai dobbiamo prima di tutto spiegare: non possiamo introdurre un comizio senza chiarire i fatti”.

“Il servizio pubblico non può fare tribune improprie né confondere le fazioni in campo con le istituzioni, anche perché tra i compiti del contratto di servizio c’è la coesione sociale. Non possiamo fare governi nelle piazze ascoltando monologhi: e questo vale per tutte le stagioni e per qualsiasi leader. Le istituzioni, certo, possono essere criticate, ma mettendo in campo prima elementi di conoscenza. Non possiamo essere tribuna impropria delle risse di propaganda politica”, ha spiegato ancora Siddi.

Insomma, l’altolà del Cda sull’informazione è suonato come un segnale ai naviganti perché la Rai si metta rapidamente in riga “recuperando l’autorevolezza della direzione giornalistiche rispetto ai gestori dei programmi. Viene prima l’interesse del servizio pubblico così come lo devono definire i direttori di rete insieme ai direttori dell’informazione”, ha ribadito il consigliere ex segretario della Fnsi.

Arturo Diaconale e Franco Siddi

“Nessun giornalista si sarebbe rifiutato di prendere la telefonata di Di Maio. Ma un conto è dare spazio a un intervento, un altro è garantire un microfono aperto, senza alcun tipo di contraddittorio. Su questo ci siamo trovati tutti d’accordo in cda”, ha ribadito anche Arturo Diaconale, spiegando di aver colto l’occasione “per chiedere più spazi informativi anche sulle altre reti, in nome di una nuova strategia sull’informazione che il servizio pubblico deve portare avanti”, anche davanti alla concorrenza di altre emittenti, La7 in primis. “Non è possibile che gli spazi informativi siano solo su Rai1, con Vespa e Fazio. In questi anni Rai2 è diventata un centro acquisti e Rai3 è stata svuotata di potenziale, conservando soltanto gli spazi ‘antichi’ di approfondimento: bisogna rafforzare anche le altre due reti”.

Anche secondo Rita Borioni “la telefonata di Di Maio da Fazio è stata mal gestita” e sussiste “un tema generale sulla necessità di contraddittorio che diventerà sempre più stringente con l’avvicinarsi
delle elezioni”.

“C’è stata una quadratura bizzarra”, è stata la critica elegante della presidente Monica Maggioni, che ha poi preso posizione anche sulla proposta di Siddi di un codice di autoregolamentazione dei consiglieri Rai per astenersi dall’andare a parlare di politica sulle reti della televisione pubblica. Specie in questa fase di forte cambiamento del quadro politico in cui sono tenuti ad assicurare il massimo della garanzia e della indipendenza. Il riferimento indiretto è a Freccero che viene chiamato molto spesso ad intervenire anche nei programmi della Rai e che ha replicato dicendo che si sarebbe immediatamente adeguato nel caso di un regolamento. Ma, salvo Borioni, i consiglieri hanno bocciato la proposta perchè “fuori tempo massimo”. Dello stesso avviso è stata la Presidente. “Non ci siamo dati regole all’inizio del mandato come avevo privato a fare. E’ difficile darcele in zona cesarini” ha stigmatizzato.

Altro punto che ha visto Siddi in minoranza è stata Rai Pubblicità. Il Cda della concessionaria della Rai è già scaduto e secondo Siddi sarebbe stato opportuno procedere al suo rinnovamento. Si è invece semplicemente deciso di mantenere la situazione attuale mettendoci una toppa e inserendo Luciano Flussi, l’attuale direttore del Personale della Rai ed ex direttore generale di Rai Pubblicità, in sostituzione del posto lasciato vacante da Giancarlo Leone andato in pensione già diversi mesi fa. Nel corso del Cda si è anche appreso che Rai Pubblicità in questi primi mesi non è partita bene con introiti in leggero calo.

Nel cda si è discusso anche del fatto che Sky abbia impugnato il contratto di servizio Rai, intentando una causa a Rai e ministrero, perchè vorrebbe trasmettere i programmi Rai sul satellite senza pagare le royalties al servizio pubblico “in base a trattative eque e trasparenti” come decreta il Contratto di Servizio.

Per quanto riguarda gli altri temi, il cda ha esaminato l’aggiornamento del Budget 2018 che si è  confermato positivi e in linea con le previsioni. Il consiglio ha poi deliberato, nell’ambito di quanto previsto dalla legge per l’elezione del rappresentante dei dipendenti nel prossimo consiglio di amministrazione, di costituire la Commissione elettorale – composta da tre giuristi esterni – per tutte le valutazioni di ordine procedurale. Sul tavolo anche gli adempimenti necessari per proseguire nel percorso indicato dal Contratto di Servizio. Infine al cda sono state illustrate le iniziative messe in campo da Rai in termini di tutela del trattamento dei dati personali in adeguamento al General Data Protection Regulation (Gdpr).