Mediaset: Vivendi intenzionata a non presentare una lista per entrare in Cda

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Vivendi non presenterà una lista per il rinnovo del cda di Mediaset in programma il prossimo 27 giugno. Lo scrive oggi ‘Il Messaggero’ spiegando che alla base della decisione della media company transalpina ci sarebbe il timore che una sua contemporanea presenza nei board di Mediaset e Tim – dove ha cinque consiglieri – potrebbe portare le autorità a riscontrare nuovamente la sussistenza di una forma di “influenza notevole” e, quindi, a intervenire nuovamente dopo quanto stabilito ad aprile 2017 in applicazione del Tusmar.

Arnaud de Puyfontaine (foto Olycom)

L’Agcom, ricorda infatti il quotidiano, ha infatti sancito che Vivendi, in base ai tetti fissati dalla legge Gasparri, non possa essere contemporaneamente collegata ad entrambe le società, considerato che detiene oltre il 20% di Tim e oltre il 10% di Mediaset. Per ottemperare alla delibera, Vivendi ha intestato il 19,95% della propria quota votante (pari al 29,9%, ovvero il 28,8% del capitale sociale) al trust Simon Fiduciaria.

In attesa dell’udienza al Tar del Lazio, del prossimo 4 luglio, su ricorso della stessa Vivendi, Parigi avrebbe quindi preferito non esporsi con una lista per quanto di minoranza e in grado potenzialmente, dati i numeri in gioco, di assicurare un solo consigliere.

Secondo i legali francesi, il Tusmar non avrebbe più ragione di applicarsi in quanto Vivendi non avrebbe più né il controllo né la direzione e coordinamento su Tim, motivo per cui sarebbero venuti meno i presupposti stessi della applicazione. Di diverso avviso la linea dell’Autorità guidata da Angelo Marcello Cardani.

La scadenza per la presentazione delle liste è fissata per sabato 2 giugno.