Rai: per 4 posti in Cda presentate 236 candidature a Camera e Senato

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Il 30 giugno scade il Cda Rai. In base alla riforma voluta da Renzi nel 2015, dei 7 membri del nuovo consiglio di amministrazione due sono nominati dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Economia, un altro dall’assemblea dei dipendenti di viale Mazzini (che nei giorni scorsi hanno indicato Gianluca de Mattei Tortora), mentre gli ultimi quattro componenti devono essere nominati dal Parlamento – 2 dal Senato e 2 dalla Camera -, scegliendo tra le candidature presentate nell’ambito di “una procedura pubblica di selezione”.

(foto Olycom)

Ieri, al termine della conferenza dei capigruppo, è stato Roberto Fico, ex presidente della Commissione di Vigilanza e ora presidente della Camera, a rendere noti i numeri delle candidature presentate: 196 quelle giunte alla Camera, mentre 169 quelle pervenute al Senato. Fico ha precisato che 129 sono le candidature identiche inviate a entrambi i rami del Parlamento. Facendo due conti, dunque, sono in tutto 236 i nomi giunti per i 4 posti in Cda.

In attesa di conoscere tutti i candidati, che nelle prossime ore dovrebbero essere disponibili sul sito della Camera, sui giornali già circolano alcuni nomi, ma anche sul destino degli attuali vertici di Viale Mazzini. Secondo la Stampa tra gli aspiranti candidati, oltre ad alcuni nomi dei componenti dell’attuale Cda, spiccano anche quelli di Giovanni Minoli, Michele Santoro e di Carlo Rienzo, presidente Codacons.

Sempre secondo il quotidiano torinese a Mario Orfeo, attuale dg, sarebbe stata offerta la direzione della ‘Gazzetta dello Sport’, anche se alcune voci lo vorrebbero vicino a Mediaset. Per il suo posto si fanno invece i nomi di Massimo Franco, Ferruccio De Bortoli, ma anche Fabrizio del Noce, Fabrizio Salini o Vincenzo Spadafora. Molto gradito ai grillini sarebbe Carlo Freccero, mentre dalla corsa, sostiene La Stampa, si sarebbe sfilato Enrico Mentana.

Per Monica Maggioni invece, una volta lasciata la poltrona di presidente Rai, si profilerebbe la direzione di un canale in inglese. Al suo posto circola sempre il nome di Milena Gabanelli, che ieri tra l’altro non ha escluso un suo ritorno in Rai, anche se al momento non avrebbe ricevuto offerte.

“Per il direttore del Fatto, Marco Travaglio”, scrive poi il quotidiano, “sarebbe a disposizione la direzione del Tg della rete ammiraglia”. Sul fronte Commissione di Vigilanza, il vento sembra soffiare a favore di Maurizio Gasparri o Paolo Romani.