Zappia lancia la nuova Sky. Che partendo anche sul dtt va ben oltre la piattaforma

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Un Andrea Zappia sereno e soddisfatto ha presentato la nuova era di Sky. Solo sul palco, l’amministratore delegato si è mostrato pronto ad affrontare qualunque argomento, tranne quello della gara dei diritti tv del calcio e della ‘sconfitta’ del nemico Mediapro. “Ho ovviamente le mie idee sul tema, ma non ne voglio parlare – ha detto Zappia – anche perché è in atto un percorso non semplice e non sarebbe rispettoso nei confronti della Lega e degli altri soggetti in campo…”.

 

VIDEO – Zappia fa il countdown dell’avvio delle trasmissioni Sky sul dtt

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Il manager ha lanciato personalmente, in diretta, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo corso, il ‘count-down’ che ha dato il là all’ultima novità, il decollo della versione a pagamento di Sky sul digitale terrestre. Con la tesserina di Premium, attiva o riattivabile, o con una nuova tesserina di Sky, da oggi è possibile accedere anche sul dtt ad un bouquet con dentro l’offerta Premium, una sintesi di quella di Sky, e quindi, in alta definizione, SkySport24 e SkySport1.

Andrea Zappia
Andrea Zappia

Quella che va così a definirsi è una nuova identità della media company, con una fisionomia che – considerata l’offerta classica sul satellite, quella flessibile per i nuovi consumatori di Now Tv, quella appena decollata sul digitale terrestre e quella che l’anno prossimo arriverà attraverso la fibra ottica di Open Fiber – va di fatto ben oltre le logiche precedenti. Zappia ha commentato: “Siamo veramente felici di poter dare a chi ama la TV una totale libertà di scelta. Sky così va oltre ogni piattaforma, ribadendo la sua neutralità tecnologica nella distribuzione dei contenuti e confermando la sua natura di media company che, collaborando con chi offre capacità trasmissiva, si focalizza sul ruolo di editore e aggregatore di contenuti, di innovatore e creatore di esperienza e di azienda al servizio dei suoi clienti”.
C’è quindi una Sky per tutti i target, per tutti i gusti e le tasche. L’idea di Zappia, è quella di liberare un nuovo potenziale e fare crescere il numero complessivo di sottoscrittori della tv a pagamento: “Il nostro – ha commentato – non è un business per timidi; devi costantemente innovare e servono idee e investimenti”.

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L’ad di Sky ha rimarcato come si potrà scegliere di abbonarsi a Sky in modo “semplice” sul digitale terrestre, in modo immediato e innovativo attraverso la fibra, e nel modo più completo e coinvolgente possibile con Sky Q, il nuovo decoder innovativo, che è pure la soluzione che integra tutte le diverse tipologie di ricezione – satellite, fibra e digitale terrestre – e che crea un ambiente di visione unico intorno alle persone. Già venduto in 200 mila esemplari dall’esordio, di Sky Q sta per essere distribuita (a luglio) anche una versione più light, Sky Q Black, ad un costo più basso, ma con funzionalità comunque molto evolute. A settembre arriverà invece la Sky Soundbox, il sistema audio all-in-one sviluppato in collaborazione con Devialet, e a ottobre il ‘Controllo Vocale’, per scegliere direttamente con la voce cosa vedere in tv.
Il 2019 porterà altre grandi novità: l’integrazione del servizio Netflix nell’ambiente di visione Sky Q e Sky via fibra. Sky Go, invece, avrà una nuova interfaccia grafica, nuove funzionalità e permetterà di vedere contenuti on demand anche su smartphone.

Sul digitale terrestre l’offerta contempla 15 canali, con promozioni da 19.90 euro per il filone intrattenimento e cinema e 10 euro per l’offerta sportiva. Su Sky, intanto, per gli abbonati tradizionali, dopo i canali cinema di Premium, arrivano gratis anche quelli di serie tv (per i clienti Sky con Sky Famiglia e Sky HD). In tema di rapporti con Mediaset, l’ad di Sky ha chiarito: “Non c’è nessun interesse a rilevare Mediaset Premium, ma c’è solo un accordo sulla piattaforma tecnologica, che è nelle mani di Mediaset”, che ha diritto di venderla a Sky. Mediaset “potrà esercitarlo a suo favore più avanti nel corso dell’anno”. A proposito della possibilità di Sky di trasmettere le partite di Serie A su diverse piattaforme, dal digitale terrestre al satellite, Zappia ha dichiarato: “La legge la conoscete, non ha limite. Ma non tocca a noi, non siamo noi i venditori”. La sub cessione della propria offerta ai player delle tlc a caccia di contenuti e, segnatamente, a Tim? Zappia non ha escluso nulla, anzi: “Ci auguriamo di poter lavorare tantissimo con Telecom. Sono un’azienda market leader”.