Golden power: il Tar del Lazio sospende la multa da 74,3 milioni a Tim

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E’ momentaneamente sospesa la maximulta dal 74,3 milioni inflitta dalla Presidenza del Consiglio a Tim per la violazione degli obblighi relativi alla normativa sui poteri speciali (golden power) legata alla mancata comunicazione da parte del socio Vivendi dell’assunzione del controllo di fatto del gruppo.

Così ha deciso il presidente della prima sezione del Tar del Lazio, Carmine Volpe, con un decreto monocratico, con il quale ha già fissato l’udienza del 4 luglio per la discussione del ricorso in camera di consiglio.

Col ricorso in questione, spiega l’agenzia Ansa, si chiede l’annullamento, e la sospensione immediata dell’efficacia, del decreto della Presidenza del Consiglio con il quale l’8 maggio scorso, in seguito alla conclusione dell’istruttoria relativa a un procedimento sanzionatorio avviato nei confronti di Tim recante “Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni”, è stata imposta alla società una sanzione amministrativa pecuniaria di importo di 74.312.342 euro.

Il presidente del Tar, considerato che “sussistono i requisiti dell’estrema gravità e dell’urgenza” prescritti dal Codice “dato anche l’ingente ammontare della sanzione”, nelle more della decisione del Collegio ha ritenuto “opportuno mantenere la res adhuc integra”, anche “vista la garanzia fideiussoria prestata dalla ricorrente”.