Mediaset: già a break even i Mondiali. Al via la spedizione in Russia con 1000 ore di produzioni

Studio 10 di Cologno affollato di vertici del gruppo, artisti e giornalisti quasi quanto la presentazione dei palinsesti (che quest’anno è in programma il 4 luglio a Montecarlo): così Mediaset ha svelato i suoi programmi per i Mondiali di Russia,  al via tra una settimana esatta.

“Preferisco non dare numeri, ma a oggi abbiamo già superato il breakeven”, ha affermato Silvio Berlusconi, vice presidente e amministratore delegato di Mediaset, non nascondendo la sua soddisfazione per il risultato messo a segno dalla subholding televisiva. “Come speravamo i mondiali genereranno margine”, ha aggiunto. Dal canto suo l’amministratore delegato di Publitalia, Stefano Sala, confermando che la raccolta pubblicitaria “è andata particolarmente bene – il risultato finale genererà un margine interessante” per l’editore – ha tenuto a precisare: “Manca ancora una settimana all’inizio, e stiamo continuando a vendere l’evento”.

In cifre la raccolta pubblicitaria ha superato già gli 80 milioni di euro derivanti dalla vendita del pacchetto comprendente tutte le 64 partite in programma a 60 clienti (molti non avevano mai investito nella competizione). Ora la vendita continuerà spacchettando l’offerta.
Per quanto riguarda gli ascolti, Marco Paolini, direttore generale palinsesti e distribuzione, ha affermato che “non si raggiungeranno i picchi delle partite con l’Italia protagonista, ma complessivamente questo sarà il Mondiale con la maggiore audience perché trasmesso tutto su free”. Nei due ultimi mondiali la nazionale italiana eliminata in tutti e due i casi ai preliminari, ha contribuito all’audience per il 5%.

La presentazione del palinsesto per i Mondiali di Russia di Mediaset. Da sinistra Yves Confalonieri, Marco Paolini, Paolo Calvani, Pier Silvio Berlusconi,  Stefano Sala e Pier Paolo Cervi (foto Primaonline.it)

“Questa è una giornata di festa”, ha continuato Berlusconi. “Per noi è una grande responsabilità, facciamo tanto calcio ma il Mondiale è una prima volta. Lo tratteremo come non si è mai visto, in modo spettacolare, allegro e brillante”, ha aggiunto, descrivendo l’offerta del Biscione che, alle sessantaquattro partite, tutte in diretta, tutte in chiaro e tutte in HD, affiancherà sette trasmissioni, con oltre mille ore di programmazione, 500 di live con quattro canali dedicati (Canale 5, Italia 1, Canale 20 e Mediaset Extra, interamente dedicato all’evento), quattro studi a Milano e due a Mosca.

Alcuni dei telecronisti e dei giornalisti Mediaset (foto Primaonline.it)

“Sarà il Mondiale più bello di sempre”, ha detto il direttore di Sport Mediaset Alberto Brandi, introducendo la squadra di 8 telecronisti, capitanati da Sandro Piccinini, affiancati da commentatori del calibro di Arrigo Sacchi, Paolo Rossi, Daniele Massaro, Giovanni Galli, Ciro Ferrara, Carlo Ferri e Bernardo Corradi, con il vice presidente dell’Inter Javier Zanetti come uomo immagine della spedizione in Russia (cento persone coinvolte).
Il palinsesto di Mediaset per Russia 2018 non prevede solo calcio, ma anche intrattenimento. Dopo i match più importanti trasmessi in prima serata su Canale 5 è previsto lo show ‘Balalaika–Dalla Russia col Pallone’, condotto da Nicola Savino, Ilary Blasi e la Gialappa’s Band (che commenteranno anche 31 partite) e la partecipazione, tra gli altri, di Belen Rodriguez, Diego Abatantuono il Mago Forest.

Da sinistra Diego Abatantuono, Ilary Blasy, Nicola Savino, Belen Rodriguez e il Mago Forest

Berlusconi ha poi parlato di tutti i temi caldi che riguardano Mediaset. Rimanendo sempre in tema sportivo , riguardo alla travagliata assegnazione dei diritti tv del campionato italiano per il prossimo triennio, il vice presidente e amministratore delegato del gruppo televisivo ha precisato che con la Lega Serie A “non ci sono trattative ma colloqui”. “Abbiamo sempre trovato il modo di avere dello sport: non c’è niente di definito, ma lo sport in equilibrio tra costi e ricavi a noi interessa”, ha affermato, rispondendo a una domanda sulla presenza dello sport sulle reti dopo i mondiali di Russia. “Siamo orgogliosi della nostra redazione sportiva e loro resteranno con noi”, ha aggiunto, ribadendo l’intenzione di cogliere “tutte le opportunità possibili”.

Sul fronte Serie A “Mediaset tiene un approccio opportunistico”. “Conoscete la nostra posizione, la pay non è core business, ma ci piacerebbe proporre un’offerta per i nostri abbonati. Come tv generalista, ha ricordato, abbiamo sempre avuto diritti sportivi”, ma, ha specificato, “i diritti sportivi non creano margini e noi dobbiamo ragionare in ottica editoriale e tenendo conto che la nostra è un’azienda quotata in Borsa”. E a specifica domanda se sarà possibile una collaborazione con Mediapro, Berlusconi ha chiosato: “Noi siamo disposti a collaborare con chiunque. Se ci sono possibilità di collaborazione che vanno nell’interesse di Mediaset e dei suoi telespettatori, sì”. “Ad oggi la situazione è abbastanza bloccata. Certo che siamo disponibili a collaborare con Mediapro, ma non vedo al momento come”.

Pier Silvio Berlusconi ha tenuto a sottolineare che la situazione generale “è veramente dura, perché l’Italia è un Paese in difficoltà, un mercato difficilissimo: l’editoria è un settore terribile e non si farà mai un aumento di ricavi, ma spero presto di raccontarvi una storia che dia prospettive diverse”. E ha poi affermato che “il futuro di Mediaset è trovare delle strade di sviluppo internazionale”, anche attraverso delle partnership con grandi gruppi. Questa “è una strada obbligata per noi”,ha sottolineato, ribadendo che, da questo punto di vista il gruppo è stato rallentando dalla situazione con Vivendi.

“Il nostro core business è la tv free. Nessuno ha mai pensato di fare un grande gruppo internazionale in questo settore. Noi con Italia e Spagna siamo gli unici che possiamo farlo, anche per gli azionisti che abbiamo”.

Sul fronte partnership Barlusconi ha parlato di contatti in corso anche con Netflix “per eventuali collaborazioni che vanno da una vendita di contenuti a eventuali coproduzioni”. A proposito delle ipotesi di ingresso nell’azionariato del Biscione da parte di fondi di investimento specie statunitensi, Berlusconi ha risposto di non saperne “nulla”. “Se poi lo fanno autonomamente, è un altro discorso”.

Per quanto riguarda invece l’accordo con Sky, Berlusconi ha spiegato: “è la strada che dobbiamo continuare a seguire”. “A oggi ci fermiamo a un accordo commerciale”, ha aggiunto riconoscendo che questa partnership “ha disteso i rapporti. Penso che ci sia un’ottima possibilità di portare sul satellite Canale 5, Rete 4 e Italia 1”.

Facendo anche un bilancio sull’anno televisivo che sta per concludersi, in tema ascolti Berlusconi ha detto che “non c’è nessun gap da colmare perchè Canale 5 dall’inizio dell’anno è l’unica rete a guadagnare. Dall’inizio dell’anno Mediaset segna +1,4 mentre Rai -1,9 sul target commerciale 15-64 anni”. “Siamo super soddisfatti della stagione che abbiamo fatto. Ovvio che i Mondiali saranno un colpo d’ascolto importantissimo”, ha aggiunto.
In chiusura anche qualche numero sull’andamento della raccolta pubblicitaria 2018. “Dopo un primo trimestre molto difficile e un aprile buono con maggio, dovremmo chiudere il primo semestre in territorio positivo”, ha detto Berlusconi. “Giugno anche grazie ai Mondiali è molto positivo”, ha precisato Sala. “E nei sette mesi che comprendono anche luglio e che ancora avranno i mondiali il risultato sarà ancora più positivo”.

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