Quarta boccia l’orizzontalità ‘sorrelliana’ di WPP. Sir Martin affila le armi

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C’è grande attesa per l’assemblea generale di WPP, in agenda il 13 giugno. Alcuni tra gli azionisti hanno messo in discussione in queste settimane le decisioni chiave del chairman, Roberto Quarta, e la sua poltrona non sarebbe più solidissima. Ma secondo fonti della City, il manager dovrebbe comunque rimanere in sella al colosso mondiale della pubblicità anche dopo questa verifica decisiva. Molti tra i soci forti di WPP, in particolare, criticano la maniera in cui è stato liquidato l’ex ceo Martin Sorrell.

martin sorrell wpp
Martin Sorrell (Foto Ansa)

Eccessivo viene giudicato, ad esempio, il potenziale di 20 milioni di sterline che Sir Martin potrà ancora guadagnare nei prossimi anni grazie a WPP. Molto strano il fatto che non abbia siglato alcuna clausola di non concorrenza e che ci si ostini a tenere segrete le accuse che riguardavano la sua condotta personale nella gestione dell’azienda. Anomalo suona anche che l’inventore di WPP uscito di scena ad aprile continui a detenere il 2% di quote.

E tutto questa sembra diventare per molti ancora più inaccettabile, ora che Sorrell ha annunciato il rilancio della sua carriera di imprenditore nel settore attraverso la società S4 Capital, con cui ha già rastrellato 51 milioni di sterline dai fondi, con una disponibilità dichiarata degli investitori coinvolti a scommetterne altri 150.

Nel nuovo veicolo Sir Martin a quanto pare deterrà il 75% della proprietà e comunque sembra improbabile possa mirare all’acquisizione di Kantar, valutata 3 miliardi di sterline. Per entrare in possesso della società di ricerche di WPP, infatti, Sorrell dovrebbe cercare altri partner e di molto diluire l’eventuale controllo. E così molti osservatori immaginano una sua strategia di sviluppo del business più modulare, con acquisizioni meno costose e importanti .

Intanto, intervistato sul futuro dell’azienda che presiede e di fatto dirige, Quarta ha consigliato a Sorrell di non divulgare informazioni riservate su Wpp di sua conoscenza. E ha poi dichiarato che sono 12 i candidati presi in considerazione per la carica di nuovo amministratore delegato, con il processo di selezione che così potrebbe protrarsi fino al cuore dell’estate e oltre. Quarta non ha escluso la vendita o la fusione tra società sussidiarie: “Non esistono vacche sacre” ha commentato sul tema. Un’altra battuta maliziosa l’ha indirizzata sempre a Sorrell. L’orizzontalità della proposta ai clienti di WPP, cosi cara al vecchio leader? “Non sentirete più usare quella parola” ha sentenziato Quarta.