Rai: 15 dipendenti in corsa per un posto nel nuovo Cda

Alla Rai è prevalso il principio del cosiddetto ‘favor partecipationis’. Così hanno passato l’esame quindici delle diciotto candidature presentate per la nomina del Consigliere che entrerà nel nuovo Cda di Viale Mazzini in rappresentanza dei lavoratori dell’azienda.

La Commissione dei ‘saggi’, formata dai giuristi Aristide Police, Arturo Maresca e Maurizio Santori e delegata dall’attuale Consiglio a gestire la procedura elettorale e la votazione, ha scelto di privilegiare il criterio della massima partecipazione a prescindere dalle caratteristiche di competenza, managerialità e qualità professionale dei candidati.

(foto Olycom)

I supergiuristi hanno spiegato che se un candidato è portato dai sindacati o da almeno 150 dipendenti vuol dire che rappresenta una ampia base di lavoratori e ha comunque diritto a partecipare.
Per questo si sono limitati a escludere soltanto tre candidati: due che avevano irregolarità nella raccolta delle firme e uno per mancanza dei requisiti richiesti.

Se scorriamo la lista dei magnifici quindici (di cui sono esposte nelle varie bacheche di Mazzini tutti i curricula) non si può non rilevare il ‘giallo’ dei dirigenti Rai. Se Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno indicato il nome di Gianluca De Matteis Tortora per le quattro sigle, e i giornalisti di Usigrai si sono riconosciuti nella candidatura esclusiva di Roberto Natale, l’Adrai (l’Associazione dei dirigenti) non è riuscito a gestire con organicità ed efficacia la materia. Se, come abbiamo già scritto, il candidato ufficiale dell’Associazione è il Cto Stefano Ciccotti, per concorrere al posto di consigliere si sono presentati autonomamente altri quattro dirigenti che curiosamente sono anche degli iscritti Adrai. Tra i ‘dissidenti’ in lizza per il posto in Cda ci sono Alessandra Paradisi, che è peraltro la vice di Ciccotti, Roberta Enni, direttore di RaiGold, e Lorenzo Mucci del Centro di produzione di Roma, senza dimenticare Maurizio Fattaccio che, pur aderendo alla Adrai corre per Libersind.
Per i sindacati autonomi sono candidati Ferdinando Clemenzi per lo Snap e Piero Pellegrino per lo Snater, Riccardo Laganà di IndigneRai, autore del blog omonimo molto addentro alle cose di viale Mazzini. A IndigneRai fa capo anche l’avvocato Emidio Grottola. Tra le altre candidature indipendenti figurano anche Alessandro Currò, che ha spedito il curriculum anche a Camera e Senato, Fabrizio Carletti e Angelo Costantini.

Secondo il calendario stabilito c’è tempo fino a stasera per presentare eventuali ricorsi ed è quindi possibile che il Cda che si riunirà domani, 13 giugno, per esaminare e forse votare i palinsesti d’autunno – la cui presentazione avverrà a Milano il 27 giugno – approvi anche la lista definitiva delle candidature per il consigliere dipendente.

Non è ancora chiaro invece se si riuscirà a fissare la data delle elezioni (decisione già rinviata nella seduta straordinaria che si è svolta venerdì scorso) che il Cda vorrebbe coordinare con le nomine di Camera e Senato
(ai quali spetta eleggere due consiglieri a testa del futuro Cda di viale Mazzini) e che si potrà deliberare solo se nel frattempo sarà arrivata una indicazione di massima chiara dagli uffici di Montecitorio e Palazzo Madama.
Il Parlamento non è ancora nella piena operatività e il percorso prevede diverse tappe. Come le nomine dei Sottosegretari dei ministeri che dovrebbero essere fatte entro questa settimana. Dopo di che si passerà a nominare i presidenti delle Commissioni e poi si istituiranno le Commissioni bicamerali tra cui la Commissione di Vigilanza per la Rai, traguardo fondamentale per arrivare alla nomina del nuovo Cda di
viale Mazzini.

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