At&t-Time Warner: via libera senza condizioni alle nozze. Antitrust Usa: mercato meno competitivo

Via libera al matrimonio da 85 miliardi di dollari tra At&t e Time Warner. Attesa per ieri nel pomeriggio americano, è arrivata puntuale la sentenza con cui il giudice distrettuale Richard Leon ha stabilito che il colosso tlc può procedere all’acquisizione di Time Warner – che in portfolio ha anche Cnn e Hbo – senza paletti o condizioni.

Nei mesi scorsi l’operazione era stata criticata da Trump durante la sua campagna elettorale e poi osteggiata dal Dipartimento di Giustizia americano, a cui fa capo l’antitrust, che aveva sottolineato i rischi per i consumatori con possibili effetti negativi in termini di rincaro dei prezzi e limiti alla scelta. “Esamineremo la decisione e decideremo i prossimi passi”, ha commentato il responsabile dell’antitrust americana, Makan Delharim, esprimendo la delusione da parte dell’authority, convinta che ora il mercato sia meno competitivo.

Nella foto, da sinistra Randall Stephenson, ceo di At&t, e Jeffrey Bewkes, ceo di Time Warner

“Siamo lieti che la corte abbia respinto categoricamente l’azione legale del governo per bloccare la nostra fusione con Time Warner”, hanno affermato dai legali di At&t, anticipando che l’operazione sarà finalizzata entro il 20 giugno così da poter “iniziare a offrire ai consumatori un intrattenimento video più economico, mobile e innovativo”.

L’ok della giustizia americana è destinata a rivoluzionare l’intera industria di media e tlc, dando probabilmente il via a un’ondata di fusioni e consolidamenti. Come anticipato da più parti, si apre la strada a una possibile offerta da 60 miliardi di dollari in contanti di Comcast sugli asset di intrattenimento di Fox, per i quali è stato raggiunto un accordo con Walt Disney. Ma non è da escludere che nei prossimi mesi altre realtà possano muoversi.

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