Salvini: nomine Rai per merito e competenza. Non faremo come Renzi

Intervistato su La7 a Otto e Mezzo, il programma di approfondimento quotidiano condotto da Lilli Gruber, il vice presidente del Consiglio e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha parlato, nei minuti finali, anche delle nomine Rai, “primo importante banco di prova per ogni governo”, come ha ricordato la conduttrice in studio.

Il vicepremier Salvini intervistato da Lilli Gruber

Il “nuovo dg e il presidente della Rai saranno scelti per merito e competenza”, ha detto Salvini, “qualcuno che conosca la macchina”.

“Vedremo di non fare quello che ha fatto Renzi dicendo ‘fuori i partiti dalla Rai’ soltanto perché ci aveva lasciato solo il suo”, ha incalzato il vicepremier.

“I partiti non saranno fuori dalla Rai”, ha precisato Salvini, “faremo scelte intelligenti”, “dobbiamo nominare noi, pertanto non nomineremo un marziano, ma faremo scelte equilibrate e intelligenti, a differenza di chi ci ha preceduto”. Secondo il capo della Lega, infatti, “alcuni tg della Rai sembrano quelli degli anni 20 e 30”. “Non faccio nomi – ha aggiunto – ma lascio giudicare i telespettatori”.

Poi Salvini ha parlato dei media in generale: “lo dico da giornalista in aspettativa, in queste settimane sto vedendo un’opera di disinformazione a reti quasi unificate che non ha precedenti nella storia d’Italia”. E ancora: “dalla carta stampata, alla radio e alla televisione, c’è disinformazione su tutto: sui numeri, sui dati, sulle proposte e sulle dichiarazioni; ma ho le spalle larghe e non mi fanno paura anche perché gli italiani capiscono al di là della televisione”. E ha concluso: “adoro la critica ma non l’insulto e la disinformazione”.

Qui il link al video della puntata. Una puntata che ha fatto il record assoluto della trasmissione con l’11% di share e 2,4 milioni di spettatori.

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