Diritti tv Serie A: a Sky due pacchetti, uno a Perform. Mediaset: bando squilibrato

Alla fine di una lunga giornata di riunioni, buste e ultime estenuanti trattative, la Lega Calcio ha assegnato a Sky e a Perform i pacchetti di diritti tv delle partite di Serie A dell’imminente triennio 2018-2021. Il presidente Gaetano Micciché ha definito quella di oggi “una giornata importantissima per il calcio italiano”.

Gaetano Miccichè con Giovanni Malagò (Foto Ansa/DANIE DAL ZENNARO)

Ai club vanno, per i pacchetti all’incanto, 973 milioni, che, come ha sottolineato il presidente della Lega, corrispondono a “circa il 20% in più rispetto all’ultima offerta che si era avuta a gennaio”.

In più c’è ancora in ballo una parte variabile di potenziali introiti, un bonus di ulteriori 100 milioni collegato alle performance che Sky e Perform faranno in termini di abbonati.

Non hanno fatto offerte e non si sono quindi assicurate alcun pacchetto,  TIM, Mediaset, Mediapro e tutti gli altri vari ed eventuali soggetti interessati.

Miccichè ha sottolineato che il bilancio dei ricavi per i club sale ad un livello mai raggiunto in precedenza: “Calcolando anche i diritti venduti all’estero, visto che ancora non abbiamo completato tutte le vendite – ha rimarcato il presidente –  il complessivo valore del calcio italiano tra cessioni odierne e quelle che sono già state effettuate, supera il miliardo e 400 milioni”. Micciché si è inoltre dichiarato soddisfatto del fatto del clima complessivo all’interno della Lega: “C’è stato grande consenso nell’assemblea, anche questa votazione come quelle precedenti si è raggiunta all’unanimità”.

In pratica, andando nel dettaglio della divisione dei gruppi di partite all’incanto, Sky si è aggiudicata i primi due pacchetti di diritti tv della Serie A 2018-21 per complessive 266 partite annue con una offerta da 780 milioni per 3 anni, mentre Perform offrendo 193 milioni annui si è presa il terzo pacchetto da 114 match.

Al netto di possibili accordi tra i due soggetti, che potrebbero portare Sky ad offrire tutto e Perform ad allargare il proprio bouquet di proposte, la pay di Milano Santa Giulia trasmetterà il match clou della domenica sera e il posticipo del lunedì oltre a due partite del sabato (alle ore 15.00 e alle ore 18.00) e a tre della domenica (alle 15.00 e 18.00). Mentre Perform ha in portafoglio la partita dell’ora di pranzo della domenica, un match della domenica pomeriggio e l’anticipo del sabato sera.

Altro aspetti importante della giornata di discussioni e mediazioni, il salvataggio ‘teorico’ fin qui, di ‘Novantesimo Minuto”. Micciché ha spiegato che la Lega ha ottenuto dai compratori il placet a questa variazione della proposta iniziale. Se la Rai lo vorrà, quindi “anche per i prossimi tre anni la storica trasmissione andrà in onda”.

Il commento del dg Rai Orfeo:
Le parole del presidente della Lega di A Miccichè sono state accolte con soddisfazione da parte della Rai. In una nota Viale Mazzini ha fatto sapere che il dg Mario Orfeo ha ringraziato Miccichè al telefono “per la disponibilità e l’impegno con cui si è arrivati a questa decisione”.

Il commento di Sky:
“Siamo fieri di poter continuare a garantire ai nostri clienti il meglio del calcio di Serie A, con un’offerta mai così esclusiva, un prodotto di qualità editoriale e di spettacolarità tecnologica”. Lo ha detto l’ad di Sky, Andrea Zappia, commentando l’acquisizione dei diritti tv del campionato. “Da sempre puntiamo a valorizzare il racconto del calcio italiano”, ha spiegato il manager in una nota, ribadendo l’impegno di Sky “per la crescita e la valorizzazione del nostro calcio, con continue e innovative forme di collaborazione”.

Il commento di Mediaset:
Commenti negativi sono arrivati da Mediaset, che ha  definito come “totalmente squilibrato” il bando sui diritti tv . “Nonostante questo, per tutelare i diritti di visione dei clienti Premium, Mediaset ha partecipato per il pacchetto meno penalizzante (il pacchetto 6) offrendo una cifra rilevantissima, un totale di 600 milioni di euro in tre anni”, ha scritto il gruppo televisivo in una nota.

“Fiino a oggi i pacchetti per il digitale terrestre avevano sempre contenuto tutte le partite delle migliori otto squadre italiane. Mentre il bando di oggi offre 3-4 match per turno, oltretutto senza club chiaramente definiti e quindi senza nessun appeal per i tifosi delle singole società”, ha aggiunto Mediaset a supporto delle sue critiche al bando.

“Malgrado l’esito delle assegnazioni, Mediaset si è mossa immediatamente per far riconoscere a favore degli abbonati Premium il diritto di accesso alla Serie A attraverso i ‘diritti di ritrasmissione’, uno strumento che è stato definito perfetto per scongiurare l’obbligo dei telespettatori a sottoscrivere diversi abbonamenti per poter vedere tutte le partite della propria squadra”. Mediaset ha inoltre precisato al riguardo di stare “già procedendo a richiedere per iscritto agli aggiudicatari dei diritti le condizioni della ritrasmissione dei match per i clienti Premium sul digitale terrestre”.

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