I colossi digitali hanno fatturati stellari ma assumono poco

“I colossi digitali sono nani. Almeno se si guarda a quanti dipendenti ufficiali hanno in Italia”. A scriverlo è Repubblica anticipando i dati del rapporto Inapp, l’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche, ex Isfol.

Google e Facebook, per esempio, spiega il quotidiano citando i dati dello studio, hanno un “numero molto piccolo”
di lavoratori: Google 195 e Facebook 22. Però, prosegue, “riescono a toccare fatturati stellari. Sebbene, anche qui e per la parte che compete al nostro Paese, in formato micro grazie alle note triangolazioni fiscali. Facebook ad esempio porta a casa 426.355 euro di ricavi per ciascun lavoratore”.

“I giganti registrano ricavi e valori aggiunti molto importanti, ben più alti della media dei loro settori”, fa notare Repubblica: “commercio al dettaglio, pubblicità, servizi di rete. Hanno bisogno di pochi manager e tecnici per l’immaterialità delle loro prestazioni. Il fatturato della sola Google ad esempio ha fatto un balzo del 110% tra 2012 e 2016, contro un -30% del mercato della pubblicità.

Secondo il direttore Inapp Stefano Sacchi, “un salario minimo non risolverebbe tutti i nodi meglio definire una base universale di diritti”.

Sundar Pichai (Foto Ansa(Epa/Rajat Gupta)

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