Suicidio di Gorizia, Lorusso: incredulità e dolore, ma serve riflessione su condizioni di lavoro

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“Serve una riflessione comune su qualità e condizioni di lavoro nel settore”. Così il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, ha commentato “la tragica morte di un lavoratore” al centro stampa di Gorizia, lo stabilimento dove da sei anni si stampano il Piccolo di Trieste e il Messaggero Veneto di Udine del gruppo Gedi News Network. L’uomo, 49 anni di età, si è tolto la vita sul posto di lavoro, intorno alle 3 di notte. Un gesto che, ha spiegato Lorusso, “non può lasciare indifferenti. Il rispetto per le persone deve tornare a essere una precondizione di relazioni industriali e sindacali spesso degradate”. Se ne parlerà – ha fatto sapere – il 21 giugno durante la conferenza nazionale dei Cdr.

I quotidiani locali del gruppo Gedi hanno scioperato e all’astensione dal lavoro hanno aderito in segno di solidarietà anche giornalisti e poligrafici degli altri giornali del network. Anche Stampa e Repubblica non sono andate in edicola il 17 giugno.

“All’incredulità e al dolore, che i giornalisti e i poligrafici del gruppo Gedi hanno espresso proclamando una sacrosanta giornata di sciopero, devono seguire momenti di confronto condiviso su come nel comparto vengono declinati i pur spesso necessari processi di ristrutturazione”, prosegue Lorusso.

Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi (Foto Ansa/Fabio Frustaci)