Il Post lancerà la formula dei contenuti pay. I lettori la vogliono senza pubblicità

Ci stanno lavorando da molti mesi, ed ora è quasi tutto pronto: una volta sistemati gli ultimi dettagli anche Il Post adotterà la formula dei contenuti premium a pagamento. Il nuovo sistema dovrebbe partire in luglio o al più tardi in settembre.

Luca Sofri

Nei suo otto anni di vita il quotidiano online fondato e diretto da Luca Sofri si è sempre basato sui contenuti gratuiti sostenuti dalla pubblicità. Ma è una formula che sta mostrando sempre più la coda, sia per il rallentamento della crescita della pubblicità online sia per la concorrenza della grandi piattaforme del web, come Google e Facebook, che drenano una quota sempre più grande dei ricavi pubblicitari.

Un trend che ha convinto molti editori, in tutto il mondo, ad abbandonare la formula del tutto gratis per passare ai contenuti online a pagamento. Il caso di scuola è quello del New York Times: nel 2017 gli abbonati all’edizione online sono stati più di 2.6 milioni e hanno garantito il 60% dei ricavi del giornale. L’esempio è stato seguito da diversi quotidiani e periodici italiani, come il Corriere della Sera, La Stampa, la Repubblica, il Foglio, L’Espresso e altri.

Nel caso del Post sono gli stessi lettori che in diverse occasioni hanno sollecitato il giornale online a lanciare una versione a pagamento priva di pubblicità. Ora stanno per essere accontentati.

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