Fatto, rabbia dei giornalisti: a noi sacrifici, ai soci dividendi. Monteverdi: interferenza senza precedenti

Più investimenti e migliori condizioni per i collaboratori. Sono queste le richieste che l’assemblea di redazione del Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it ha avanzato in un comunicato sindacale pubblicato oggi su sito e quotidiano.

“Da almeno tre anni l’azienda non paga il premio di produzione annuale e ci invita ad accettare sacrifici in nome del comune interesse”, rilevano i giornalisti, lamentando “carenze d’organico” e collaborazioni inquadrate e retribuite in modo inadeguato, a fronte della decisione – definita comunque legittima – dei soci dell’editrice di assegnarsi un dividendo di due milioni di euro. Dal Cdr segnalano inoltre l’intenzione annunciata dalla presidente Cinzia Monteverdi e dal direttore Marco Travaglio “di devolvere metà degli utili a progetti di interesse aziendale”.

A stretto giro la replica della presidente dell’editrice, Cinzia Monteverdi che ha parlato di “un’interferenza senza precedenti perché nessuna società editoriale fa le sue scelte sulla base delle richieste della rappresentanza sindacale”.

A fianco dei giornalisti la Fnsi che sul suo sito ha sottolineato come “La crescita del giornale e del sito web e i positivi risultati di bilancio devono spingere l’azienda a migliorare la condizione dei collaboratori”.

I due comunicati pubblicati oggi sul ‘Fatto Quotidiano’

Ecco di seguito il testo delle note:
Comunicato delle assemblee di redazione:
Non possiamo che rallegrarci della circostanza che, nelle casse dell’Editoriale Il Fatto Spa, ci fossero risorse tali da indurre gli azionisti, compresi i soci giornalisti, ad assegnarsi, lo scorso maggio, un dividendo di due milioni di euro. Tutto ciò è soprattutto merito di chi lavora senza risparmio nel giornale, nel sito, nel mensile, nella produzione di libri e, dal 2017, anche di contenuti televisivi. Desta tuttavia qualche perplessità, al di là della legittimità formale che non è in discussione, la scelta di dividere tra gli azionisti anche la riserva straordinaria che non viene certamente prosciugata (restano oltre 3,5 milioni), ma che poteva essere impiegata per aumentare già quest’anno la produzione e accrescerne la qualità.

Un azionista che investì 100mila euro nel 2009, infatti, ha incassato da allora 1,5 milioni. Da almeno tre anni, però, l’azienda non paga il premio di produzione annuale e ci invita ad accettare sacrifici in nome del comune interesse ogni volta che poniamo il problema degli orari di lavoro che, per molti di noi, superano qualsiasi limite contrattuale e sottolineiamo le carenze d’organico, nonché la situazione di collaboratori inquadrati e retribuiti in modo inadeguato.

Non è un caso, del resto, che la presidente Cinzia Monteverdi e il direttore Marco Travaglio abbiano annunciato l’intenzione di devolvere metà degli utili a progetti di interesse aziendale. Li ringraziamo, attendiamo di conoscere nel dettaglio i progetti in questione e siamo certi che l’azienda aderirà alla richiesta dei Comitati di redazione di aprire al più presto un confronto sui progetti di rafforzamento dell’offerta editoriale del Fatto Quotidiano e per individuare tempi e modalità attraverso le quali anche i giornalisti del Fatto Quotidiano, de ilfattoquotidiano.it e di Millennium potranno beneficiare della prosperità che hanno creato.
L’assemblea di redazione del Fatto Quotidiano e de ilfattoquotidiano.it

La risposta di Cinzia Monteverdi:
È con discreto stupore che la Società Editoriale Il Fatto legge il comunicato dell’assemblea di redazione del Fatto Quotidiano e de ilfattoquotidiano.it che interviene sulle decisioni adottate, in piena legittimità, dall’assemblea degli azionisti.

Cinzia Monteverdi (foto da uff. stampa Editrice Il Fatto)

Si tratta di un’interferenza senza precedenti perché nessuna società editoriale fa le sue scelte sulla base delle richieste della rappresentanza sindacale. Quando non motivate da disposizioni contenute nel contratto nazionale di lavoro. In questi anni, i rapporti tra l’azienda e i comitati di redazione si sono svolti in un clima di reciproca collaborazione e con ampi investimenti documentabili sulle redazioni. La Società porterà avanti i propri piani di sviluppo deliberati: certamente tenendo conto come sempre ha fatto delle persone che ci lavorano, ma rispettando anche gli interessi degli azionisti che hanno fondato la società per azioni, Società Editoriale Il Fatto.
Cinzia Monteverdi, Presidente e amministratore delegato Società Editoriale Il Fatto

Il commento della Fnsi:
“La crescita del giornale e del sito web e i positivi risultati di bilancio – ha osservato il sindacato – devono spingere l’azienda a migliorare la condizione dei collaboratori che, come in molte altre realtà editoriali, sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, senza garanzie e con retribuzioni del tutto inadeguate. Il contrasto al precariato e allo sfruttamento del lavoro, così come la dignità del lavoro, devono tornare al centro del dibattito politico, partendo dalla consapevolezza che l’informazione è un settore strategico per la crescita democratica del Paese. Al Fatto quotidiano, come nelle altre realtà del settore, il sindacato è pronto a sostenere e assistere i colleghi precari”.

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