Bonus cultura, il ministro Bonisoli: le riattiveremo, ma con correttivi. Levi (Aie): soddisfatti per la conferma dell’18app

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“La cultura non è una mancetta elettorale, ma un investimento”. A scriverlo su Facebook il ministro Mibact Alberto Bonisoli, in replica alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dal Pd e alle preoccupazioni di editori e studenti sulla questione del bonus cultura per i 18enni.

“Non è vero” che il Mibact intende “togliere finanziamenti alla cultura per i giovani”. “E’ vero il contrario: intendo aumentare i fondi a disposizione per la cultura, e uno degli assi strategici dove più soldi pubblici verranno spesi è proprio l’incentivare la diffusione di cultura tra i giovani”.

“I fondi per il 2018 e per il 2019 ci sono – scrive Bonisoli, specificando come  “verranno riattivati e verranno erogati ai nati nel 2000 e nel 2001”, introducendo “alcuni correttivi, per rimediare agli errori fatti in passato e preparare un programma strutturale per la promozione del consumo culturale, che assocerà progetti di diffusione culturale nelle scuole con incentivi agli acquisti di prodotti e servizi culturali, a partire dal 2020”. Correttivi per i quali si metterà “subito al lavoro” una commissione di esperti, nella convinzione che i giovani meritino più di un “‘voucher una tantum’ che sa di mossa elettorale”.

Il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli (foto Ansa)
Il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli (foto Ansa)

“Il metodo che voglio applicare – rivendica Bonisoli – è quello delle riforme ‘dal basso’, raccogliendo i punti di vista e ascoltando le esigenze di tutte le persone coinvolte. I protagonisti in questo progetto, infatti, saranno i ragazzi e le ragazze”.

“I giovani – conclude – sono il miglior investimento per il futuro del nostro Paese e si meritano molto di più di un bonus una tantum. I fondi che sono già stati predisposti e che l’azione del precedente governo ha rischiato di far saltare, non saranno eliminati, ma sarà tutto rimodulato e corretto in modo da pianificare misure a lungo termine, più efficaci, per far sì che cresca la ricerca di cultura fra gli adolescenti e che sia duratura”.

Reazioni positive da parte di Aie e Confindustria Cultura. “L’Associazione Italiana Editori esprime soddisfazione per la conferma del fondo a disposizione per il 2018 e per il 2019 per i ragazzi nati nel 2000 e nel 2001, dichiarata oggi dal ministro Bonisoli”, ha commentato il presidente Ricardo Franco Levi. “Abbiamo sempre affermato la centralità della lettura e dell’istruzione, come temi prioritari per il Paese , sia dal punto di vista culturale che del progresso sociale. Il fatto che il bonus sia stato utilizzato in massima parte dai ragazzi e dalle famiglie per l’acquisto dei testi universitari lo ha confermato “. L’Aie, ha concluso Levi, “conferma la propria piena disponibilità a contribuire a ogni dialogo e confronto utili ad arrivare a quegli affinamenti del provvedimento che ne possano assicurare la prosecuzione”.

“Apprezziamo molto le precisazioni che il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Prof. Alberto Bonisoli ha pubblicato sulla propria pagina Facebook in merito al Bonus Cultura”., ha affermato Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia.

“Il Ministro ha confermato che l’atteso decreto attuativo dell’App18 per i nati nel 2000 sarà adottato dal Governo. Non solo, ha precisato che la sua intenzione è quella di migliorare la misura attraverso una commissione di esperti, dimostrando inoltre di avere una visione ampia e strutturale su come aumentare il consumo culturale tra le nuove generazioni avvicinando così i giovani alla cultura. Questo non può che trovarci d’accordo, l’obiettivo comune deve essere quello di far crescere i consumatori di domani”.

“Come industria – ha concluso Polillo – siamo ovviamente a disposizione nel portare il nostro contributo in un’ottica di migliorare la misura nel suo insieme, nella sua efficacia e nella sua durata ampliando ad esempio il suo raggio di azione”.