Tim, Genish: in cda qualcuno mina gli obiettivi. Iliad? Aggressiva ma non rivoluzionaria

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Dai rapporti interni al Cda, ai diritti tv, passando per i contatti con Open Fiber e lo sbarco di Iliad in Italia. Tanti gli argomenti che l’amministratore delegato di Tim, Amos Genish, ha affrontato nel corso di un incontro con la stampa.

“Alcuni membri del cda sono molto indaffarati a diffondere congetture che minano la capacità di Tim di raggiungere i suoi obiettivi ambiziosi”, ha denunciato il manager. “Alcuni membri – ha ribadito -devono capire qual è il loro mandato: indipendenti e non esecutivi con una cosa in comune, il bene dell’azienda” ha attaccato con durezza dopo mesi di rumors anche sul suo possibile addio. “Niente di tutto ciò mi scoraggia o mi intimidisce”, ha spiegato Genish ribadendo “tutto il mio impegno a rimanere qui almeno fino al 2020”.

A tal proposto, segnala l’agenzia Ansa, non è stato fatto nessun esposto ma, secondo fonti vicine al cda, Genish avrebbe già affrontato di persona, con il presidente Fulvio Conti i consiglieri che ‘remano contro’. Nel 2013, ricorda ancora l’agenzia, in un altro momento delicato per la società con gli azionisti di Telco (Telefonica, Intesa, Mediobanca Generali) impegnati nel riassetto e la scure di un declassamento a livello ‘spazzatura’ del rating, un esposto aveva avviato le indagini per insider trading a carico del consigliere Elio Catania.

Amos Genish (Foto Ansa/Riccardo Antimiani)

Continuando nel suo intervento, Genish ha aperto a un’integrazione con Open Fiber, ma l’eventuale collaborazione riguarderebbe solo la fibra fino a casa, l’Ftth. “Un unico player potrebbe essere meglio e siamo aperti a collaborare”, ha spiegato. “Speriamo che Open Fiber sia altrettanto aperta al dialogo e vedremo se è possibile avere un’unica azienda con un denominatore comune”.

In riferimento all’arrivo in Italia della francese Iliad, Genish ha spiegato:  “nei prossimi mesi vedremo cosa succederà, l’offerta di Iliad è molto aggressiva ma non rivoluzionaria”. “La nostra posizione di forza ci tutela, abbiamo una rete migliore, un’offerta di valore migliore e una rete di negozi fisici. Ci aspettiamo un secondo trimestre positivo mentre altri competitor stanno perdendo quote di mercato” questo anche se il nuovo operatore telefonico ha trovato “un pubblico interessato ma è presto per fare un’analisi approfondita”.  Di sicuro, ha poi aggiunto, “ci aspettiamo che la competizione sia per tutti alle stesse condizioni”. “Secondo noi Iliad non ha ottemperato alla legge Pisanu e non sono stati ‘compliance’ – ha spiegato il manager che nelle scorse settimane ha fatto una segnalazione al ministero dell’Interno e ad Agcom. “Aspettiamo di vedere cosa deciderà l’authority”.

“Sono molto dispiaciuto per la decisione della Lega Calcio, che di fatto ha ideato il bando” per l’assegnazione dei diritti di trasmissione dei prossimi tre campionati di calcio della serie A “in modo a predisporre sul piatto d’argento la vittoria a Sky”, ha detto poi Genish passando al tema sport. Telecom aveva partecipato al bando, senza tuttavia riuscire a farsi assegnare alcun pacchetto.

Il modo con cui la gara è stata istituita, ha aggiunto il capo azienda, “rappresenta una decisione miope che non darà vantaggi alla Lega Serie A, non stimolerà la concorrenza e – soprattutto – costringerà gli abbonati a pagare di più. Penso pertanto che la Lega se ne pentirà. Non è onesto nei confronti degli abbonati: mi auguro che si rendano conto” degli impatti “della loro decisione”.

“Entro la fine del prossimo anno raggiungeremo un rating decisamente positivo, ‘investment grade’. Questo ci permetterà di tornare a staccare la cedola”, ha detto ancora Genish che nelle scorse settimane ha incontrato le agenzie di rating mostrando i progressi fatti nell’esecuzione del Piano DigiTim. “Stiamo raggiungendo tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Tornare investmet grade consentirebbe all’azienda di “ricominciare a staccare cedole e pagare i dividendi ai nostri azionisti”, ha aggiunto Genish.