Audiovisivo: il mercato italiano vale 340 mln di euro (-10%), crescita digitale e Tvod. Univideo: prodotto fisico resta centrale

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Il mercato italiano home entertainment vale 340 milioni di euro, in contrazione del 10%. Cala la vendita dei prodotti fisici (Dvd e Blu-ray), cresce lentamente il digitale. Bene il Tvod che raggiunge i 15 milioni di transazioni per un fatturato di 66 milioni di euro (+10%).  A Milano si predilige il fisico mentre a Roma il digitale perchè, spiega Gfk, nel capoluogo lombardo il digitale è stato già compreso e utilizzato pienamente per cui oggi, come per il vinile con la musica, si assiste a una fase di recupero di questo supporto.

Il mercato dell’audiovisivo italiano 2017 di Univideo-Gfk

Sono alcuni dei dati emersi oggi dal rapporto Univideo-Gfk sul mercato dell’audiovisivo italiano 2017 commissionati da Univideo, l’Associazione di categoria che rappresenta gli Editori Audiovisivi su media digitali (DVD, Blu-ray e 4K Ultra HD) e online (piattaforme di distribuzione digitale) a GfK e presentati questa mattina, raccontano di una contrazione nelle vendite dei supporti DVD e Blu-Ray, sia nei canali tradizionali (vendita -14,70% rispetto al 2016) sia nelle edicole. ( -16,70% rispetto al 2016). Anche il noleggio conferma una contrazione, ma può ancora contare su circa 1 milione di persone che noleggiano in maniera continuativa.

La composizione dei fatturati dell’home entertainment

Sul versante dell’offerta digitale si registra un’evoluzione, circa un quarto del fatturato complessivo del settore Home Entertainment deriva da fruizioni online. L’innovazione tecnologica, unitamente al cambiamento nella ricerca, consumo e fruizione da parte del grande pubblico dei prodotti audiovisivi, ha reso l’offerta, fisica e digitale, di contenuti audiovisivi sempre più allargata e diversificata. Se il prodotto fisico rimane centrale, si evolve una propensione verso il “cinema liquido”, in entrambi i casi si punta a ricercare la qualità nella visione, intesa sia come esigenza tecnologica sia come momento esperienziale altamente performante, da godere in modo esclusivo dal salotto di casa. In questa direzione è utile segnalare come il supporto 4K Ultra HD sia in forte sviluppo negli USA e pronto a crescere anche nel nostro Paese, rappresentando una vera innovazione in termini di qualità di visione del prodotto.

Trend del mercato dvd per fatturato e canale
Trend del mercato dvd per fatturato e canale

In totale sono circa 5 milioni gli acquirenti di prodotti audiovisivi, nel 60% dei casi preferiscono l’acquisto in maniera esclusiva di prodotto fisico, contro, invece, il 30% opta invece per l’acquisto digitale. Poche persone, circa il 10% sovrappongono entrambi i formati.
Fisico e digitale risultano fortemente caratterizzati dalle diverse motivazioni che ne guidano l’acquisto: passione e collezione per il fisico, svago e impulso per il digitale.
Acquirenti, quelli di questo mercato, che si confermano altresì decisamente “aperti” verso tutto il mondo del contenuto, mostrando una forte affinità anche con gli altri prodotti dell’industria culturale e di intrattenimento.

Il drammatico calo del videonoleggio negli ultimi otto anni (nell’istogramma l’ultimo dato a destra è riferito al 2017 e non come indicato al 2015)

Il prodotto fisico, secondo l’indagine qualitativa elaborata da GFK, mantiene il suo ruolo di catalizzatore emozionale che unisce passioni e cultura audiovisiva tra giovani e adulti, rafforzando quel legame di scelta e di condivisione che unisce le famiglie italiane. Inoltre, grazie alle nuove tecnologie e a prodotti e device sempre più all’avanguardia, la qualità di visione si è notevolmente innalzata.
Sul fronte digitale invece l’attenzione si sposta verso un pubblico diversificato, non solo giovani e giovanissimi quindi, ma anche adulti e senior, spinti più da una curiosità istintiva, da un acquisto di impulso che soddisfa un bisogno reale ma breve, il più delle volte non si “rivive” il contenuto una seconda volta. Cosa che invece accade con il prodotto tradizionale, considerato personale, esclusivo, quasi un piccolo lusso da godere più di una volta.

Interessante, analizzando i comportamenti dei consumatori in due città campione come Milano e Roma, in tema di fruizione di prodotto audiovisivi, sottolineare come nel capoluogo lombardo, vi sia un consumo maggiore di DVD e Blu-ray, anche tra i giovani, mentre la Capitale si caratterizza per una maggiore propensione alla visione digitale dell’Home Entertainment.
Uno spaccato che evidenzia come in alcune parti del Paese, dove l’euforia digitale si è parzialmente normalizzata, diventando di fatto un’opportunità accessibile facilmente, si ritorni a pensare al prodotto fisico come un valore, apprezzandone le qualità e la durabilità. Al contrario, vi sono città tra cui Roma, dove il coinvolgimento digitale è ancora molto ingaggiante su tutti i livelli, e l’acquisto digitale di film e contenuti audiovisivi in genere rappresenta un’opportunità da cogliere al volo.

Da sinistra, Giorgio tacchia, cofondatore e ceo di Chili, Gianmaria Donà Dalle Rose, presidente International Video Federation, Mauro Pezzali, vp Univideo e direttore area home entertainment Rai Cinema/O1 distribution, Roberto Paris, managing director Universal Pictures Italia He e Alessandro Caccamo, vp Univideo e ad 20th Century Fox He.

“I dati presentati oggi da GfK – spiega Lorenzo Ferrari Ardicini, Presidente Univideo e Presidente CG Entertainment – ci evidenziano come il mercato dell’Home Entertainment sia in una fase di evoluzione, nonostante le contrazioni di mercato, il prodotto fisico rimane centrale, sia per l’industria sia per i consumatori che lo scelgono in maniera consapevole, puntando sulla qualità e sulla condivisione. E’ un deposito di conoscenze e di emozioni che rimane in memoria. Al contempo si evolve la ricerca e l’acquisto digitale, spinto da motivazioni più istintive e legate all’emozionalità del momento. Diventa pertanto fondamentale che il nostro settore proponga sempre più offerte e opportunità di accesso ai contenuti audiovisivi allineate al bisogno di un pubblico che, per quanto cambi nel tempo, è sempre alla ricerca emozionalità ed esclusività”.