Facebook è ufficialmente un editore. Pubblica Grow, magazine carta e online che però definisce…

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Dopo tante polemiche sul ruolo di Facebook nel mondo dei media, il social network di Zuckerberg sembra aver sciolto l’ambiguità di cui ha finora goduto.  Volente o nolente si presenta infatti nel ruolo di editore pubblicando Grow, trimestrale che si rivolge a uomini d’affari e manager. Il progetto che il social si guarda bene dal chiamare direttamente magazine, si inserisce all’interno di un ‘marketing program’  che prevede una strategia con ‘contenuti multipiattaforma’ e include anche eventi a invito, che verranno organizzati in Uk, Italia, Germania, Francia e Svezia.

Grow in versione cartacea accessibile a un numero ristretto di persone, come i viaggiatori di prima classe in aeroporti e stazioni ferroviarie selezionate, mentre tutti i suoi contenuti saranno disponibili online, sulla pagina Facebook dedicata, nell’omonimo blog, ma anche su altre piattaforme social, come Instagram e LinkedIn.

“Sappiamo che i ‘business leaders’ hanno tempo limitato per lunghe letture al lavoro”, spiega Facebook presentando Grow. “Così abbiamo creato anche una versione fisica, pensando ai momenti di viaggio”.

Facebook, nel dettaglio, ha spiegato che il progetto Grow ha preso il via tre anni e mezzo fa nella campagna inglese, con l’obiettivo di aiutare gli imprenditore a restare all’aggiornati, creando e curando contenuti approfonditi. Fino ad ora sono state pubblicate storie sulla trasformazione di Parigi in un hub per start up, sull’avventura di Diageo nel mercato dell’artigianato e un’intervista con Oscar Olsson di H&M, responsabile del suo nuovo marchio /Nyden.

A breve, nel corso dell’anno, sono in arrivo partnership sui contenuti con la piattaforma Founders Forum e con Vanity Fair.

Ecco come il social network racconta Grow: What is Grow by Facebook?