Copyright, Tajani e l’Ue replicano a Di Maio: nessuna censura e tassa su link. Difendere autori da strapotere della Rete

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L’intervento del ministro Luigi Di Maio che all’Internet Day di Agi ha preso posizione contro la riforma europea sul copyright non è passato inosservato, e, dopo i commenti di Aie e Confindustria Cultura, sono arrivati anche quelli da parte della stessa Commissione Ue e dal presidente dell’Europarlamento Tajani.

La riforma Ue del copyright, in particolare l’art. 13 sui contenuti caricati dagli utenti, “non è ‘censura’ e non costituisce un obbligo di monitoraggio generale, come confermato dai servizi legali”, ha spiegato una portavoce della Commissione, che, sull’art. 11 ha precisato che “non è questo il caso” di una tassa sui link, in quanto “la Commissione ha messo in chiaro” che “i diritti proposti per gli editori non impatteranno sulla capacità della gente di fare link ai siti dei giornali online”.

Antonio Tajani (Foto
ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)

“Non sono d’accordo con Luigi Di Maio. Noi vogliamo difendere autori e artisti dallo strapotere delle piattaforme che sfruttano le loro opere senza una giusta remunerazione”, ha invece detto il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, durante un intervento alla Conferenza organizzata al Pe nell’ambito dell’anno del patrimonio culturale europeo 2018.

Tajani ha sottolineato che il Parlamento europeo è “in prima linea” nel fronteggiare le sfide per tutelare e promuovere i processi creativi nell’era digitale. “Senza un’azione decisa per preservare la nostra creatività – ha detto – a soffrirne sarà tutta l’economia del continente”. “La creatività necessita d’investimenti e dedizione e si spegne senza una giusta remunerazione”, ha aggiunto.

“Non possiamo più tollerare che la creatività europea sia sfruttata per arricchire i giganti del web. Troppo spesso le piattaforme diffondono in rete musica, film o testi giornalistici e letterari senza compensi. Oppure consentono contraffazioni di proprietà intellettuale su moda e design”. “L’Unione – ha detto ancora – deve garantire il buon funzionamento del mercato digitale assicurando un’effettiva protezione dei diritti d’autore. Dovunque andiamo nel mondo, Europa è sinonimo di stile, saper fare, bellezza. E’ la nostra forza, una leadership indiscussa a livello globale. Questo patrimonio non può essere delocalizzato. E’ il vero volano per un nuovo Rinascimento politico ed economico”.

Tornando sulle parole di Di Maio, Tajani ha detto: “mi auguro che la posizione del vice primo ministro Di Maio sia una posizione personale” e “che l’Italia non segua una strada piena di errori” perché “è una posizione che va a discapito delle identità culturali e farebbe un danno enorme all’occupazione e alle imprese italiane”.

“Non possiamo permettere di essere invasi da film americani in nome di una presunta libertà, anche la libertà ha regole”, ha sottolineato Tajani, ribadendo che “le piattaforme del web devono rispettare le regole come tutte le altre imprese, non farle rispettare significa arrecare un danno enorme all’identità culturale ma anche all’economia del nostro paese e dell’Ue”.

Il Parlamento europeo voterà la proposta di riforma sul copyright la prossima settimana, nel corso della sessione plenaria di Strasburgo.