Confalonieri: Mediaset pronta a far parte di broadcaster paneuropeo

Mediaset guarda con interesse a partecipare alla creazione di un broadcaster europeo. Lo ha detto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, nel suo intervento all’assemblea degli azionisti del gruppo televisivo che ha eletto il nuovo Cda confermandolo presidente per il prossimo triennio.

“E’ evidente che noi, che siamo un gruppo fortemente ancorato ai mercati italiani e spagnolo, dobbiamo guardare con interesse a una prospettiva di crescita internazionale nel nostro alveo naturale che è l’Europa”.

Fedele Confalonieri (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Una crescita internazionale “per creare una scala di business più ampia che permetta di perseguire opportunità che oggi non sono alla nostra portata, per rafforzare la leadership nei contenuti sia in termini di produzioni locali che di acquisizione dei dritti internazionali e per effettuare investimenti dimensionalmente adeguati in ambiti chiave per lo sviluppo quali contenuti, tecnologia, dati e servizi over the top”.

Confalonieri ha sottolineato che “quello che fino a poco tempo fa era considerato qualcosa di non realistico, la creazione di un broadcaster pan-europeo, oggi è un dossier presente in tutti i piani strategici dei principali gruppi del continente. Anche noi siamo pronti a entrare in questo scenario, l’unico possibile se pensiamo alle nostre dimensioni in Italia, alla nostra capacità di fare editoria oltre confine, la Spagna, alla nostra bravura nel confezionare contenuti tv”.

Le recenti collaborazioni siglate con Tim e con Sky “avranno un impatto incrementale sui nostri conti e come sa il mercato siamo in linea di coerenza con il piano strategico che ci porterà al 2020”. Così Fedele Confalonieri in avvio dell’assemblea di Mediaset.

“In un mondo in cui la stessa Sky è preda di Disney in una guerra di rilanci miliardari con Comcast è evidente che noi dobbiamo guardare con interesse a una prospettiva di crescita internazionale nel nostro alveo naturale che è l’Europa”, aggiunge il presidente del Biscione.

Parlando dei risultati che Mediaset sta registrando con la trasmissione dei Mondiali di Russia, Confalonieri ha detto: “hanno gli ascolti migliori degli ultimi 20 anni, facendo meglio finora anche rispetto al 2014 quando era presente l’Italia”.  Finora – ha rilevato il presidente Mediaset – la share media è del 26%, con una media di ascolto delle prime 36 partite di 4 milioni di spettatori, contro i 3,5 milioni del 2014, mentre “il risultato pubblicitario mostra ricavi molto superiori alle attese”.

“I mondiali Mediaset sono il primo evento la cui raccolta pubblicitaria supera il costo netto di acquisizione dei diritti”, ha rimarcato Confalonieri. “Mai nella storia televisiva un evento sportivo ha fatto segnare una marginalità positiva, cosa ancor più significativa in un mercato pubblicitario non certo brillante”.

Confalonieri ha commentato poi la decisione  di non far partecipare all’assemblea Simon Fiduciaria, la fiduciari che detiene più del 19% delle azioni Mediaset di Vivendi. “Ne hanno provate tante, provano anche questa: comunque non c’è niente di nuovo dall’anno scorso”, ha spiegato. “I tempi della giustizia italiana sono quelli che sono”, ma a questo punto Mediaset non si fiderebbe “nemmeno del digitale”, servirebbe un assegno “o che arrivino con i contanti” per un eventuale accordo, ha aggiunto.

Ecco il testo del comunicato stampa:

L’assemblea degli azionisti approva il bilancio 2017

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