Bozza Decreto Dignità: stop a tutta la pubblicità sul gioco e da gennaio divieto anche di sponsorizzazione

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Divieto di «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro», effettuata «su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». È quanto si legge nella bozza del decreto dignità, che Agipronews ha potuto visionare, annunciato dal ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio. Il divieto sulla pubblicità diventerà operativo dalla data di entrata in vigore del provvedimento; a partire dal 1° gennaio 2019, inoltre, lo stop si applicherà «anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità è vietata».

Pesanti le sanzioni previste per chi non osserverà le disposizioni del decreto: a carico «del committente, del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell’organizzatore della manifestazione, evento o attività» sarà applicata «una sanzione amministrativa pecuniaria commisurata nella misura del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un importo minimo di 50mila euro». L’Autorità vigilante, conclude Agipronews, sarà l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I proventi delle sanzioni amministrative saranno devoluti al fondo per il contrasto al gioco patologico del Ministero della Salute.