Berlusconi: Mediaset in progetti europei da primo azionista. Sul calcio contatti con Sky e Perform

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Il progetto di alleanza paneuropea al quale sta lavorando Mediaset la vedrebbe quale primo azionista e l’idea è di lavorare con gruppi non solo più piccoli. Ad affermarlo, l’amministratore delegato del Biscione, Pier Silvio Berlusconi, all’assemblea degli azionisti che ha rinnovato il board del gruppo tv, facendo eco a quanto già affermato dal presidente Fedele Confalonieri.

“Al momento non ci sono trattative o qualcosa che sta avvenendo, siamo comunque molto interessati a fare qualcosa in Europa, qualcosa del quale saremmo motore, locomotiva trainante”, ha precisato Berlusconi, che poi ha aggiunto: “stiamo valutando tutti i progetti”. “E’ un progetto, tutto è assolutamente in divenire”.

Pier Silvio Berlusconi

Passando al tema diritti tv del calcio, dopo gli esiti dell’asta che al momento non prevedono partite in onda sulla pay Mediaset, Berlusconi ha detto: “Stiamo valutando con Perform e con Sky per poter dare agli abbonati di Premium un’offerta di calcio”. “Penso che a breve capiremo qualcosa”, ha detto. L’idea sarebbe ovviamente quella di diritti di ritrasmissione, ma “senza un minimo garantito e che stipuleremmo solo se non sarà peggiorativo rispetto al nostro piano strategico al 2020 presentato a Londra che non prevede calcio per Premium” ha spiegato. Secondo Berlusconi, un eventuale accordo con Perform e Sky “non verrebbe fatto per il conto economico ma per dare continuità all’offerta dei nostri abbonati”.
Nel piano Mediaset “il calcio non c’era. Abbiamo focalizzato l’attenzione sul cinema e le Serie e man mano, in un percorso non veloce, anche delle offerte per gli Ott”. “A oggi c’è una bella resistenza della base utenti” di Mediaset Premium “e per questo vogliamo tentare di avere anche il calcio”, ha evidenziato.

Sul fronte raccolta pubblicitaria, il manager ha parlato di un primo semestre che verrà “chiuso con un segno positivo”. “Visto l’andamento generale del mercato è un fattore positivo”. Senza i Mondiali di calcio il mercato italiano sarebbe negativo, ha rimarcato Berlusconi, aggiungendo però che comunque “senza Mondiali nei primi cinque mesi abbiamo guadagnato quota”. Per i Mondiali “la raccolta sta andando molto, molto bene, oltre le nostre aspettative: l’evento creerà margine e stiamo migliorando” rispetto alle prime cifre emerse, che parlavano di un costo netto di acquisizione di circa 70 milioni e una raccolta prima dell’avvio della manifestazione già a 80 milioni.