Orfeo a tutto campo: felice di restare in Rai in qualsiasi ruolo, anno con ascolti record. E su Fazio, Fiorello, Floris e Mondiali…

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“Il futuro è già in programma non è solo uno slogan, è il senso della nostra offerta per l’autunno 2018”. Così il dg Rai Mario Orfeo, aprendo la presentazione dei palinsesti per la prossima stagione a Milano. “Oggi presentiamo i palinsesti da settembre a dicembre, e anche qualcosa in più da un punto di vista temporale , ha sottolineato.  Questa stagione è stata ricca di soddisfazioni, il bilancio del 2017 si è concluso in maniera positiva e ci avviamo verso la chiusura di un anno con il segno più”. “E’ stato un anno eccezionale per gli ascolti, la Rai si è confermata leader assoluta. Rai1 è stata nettamente la più vista, macinando record su record, da Sanremo ai nuovi episodi di Montalbano. Questi sono i risultati, il resto è solo rumore di fondo”, ha affermato ancora. “La Rai – ha proseguito Orfeo – è il servizio pubblico, lo dico con buona pace di chi vorrebbe altrimenti per compiacenza nei confronti di qualche editore. Mai come oggi c’è bisogno di un servizio pubblico che sia veicolo di valori sociali e civili condivisi volano decisivo per la cultura audiovisiva nazionale”.

“Quando ho accettato questo incarico sapevo che sarebbe durato un anno. L’ho svolto con grande spirito di servizio e grande amore per questa azienda. Sono felice di restare qualsiasi ruolo si definirà in questa azienda. Così plachiamo i piccoli corrieri di notizie false”. Così il dg Mario Orfeo ha risposto alla domanda se la presentazione dei palinsesti fosse il suo ultimo atto in Rai.

 “Non mi sono mangiato le mani per i mondiali perche’ Mediaset ha potuto recuperare i soldi spesi per i mondiali, soldi che Rai non poteva spendere con l’Italia eliminata, visto che la scelta non sarebbe poi diventata di servizio pubblico”. Cosi’ il dg Rai, ha risposto  ai giornalisti che gli chiedevano se si fosse pentito di non avere trasmesso i mondiali, andati a Italia1. “Chi li ha presi poteva spendere di piu’ e recuperare in pubblicita’, senza limiti di affollamento del 4 per cento, che invece ci sono in Rai”. Nonostante questo pero’, da luglio in poi “tutto il calcio in chiaro sara’ solo in Rai” ha fatto presente il Dg, ricordando che la Rai avra’ la Champions league dal prossimo anno, per le partite che riguardano le 4 squadre italiane ammesse.

“I palinsesti sono già chiusi e impacchettati…”. CosìOrfeo ha risposto a una domanda sulle voci di un possibile ritorno di Massimo Giletti e Giovanni Floris nella tv pubblica.
“Fiorello è sempre una sorpresa. Quando è arrivato a Sanremo lo abbiamo deciso due giorni prima. Chi vivrà, vedrà”. Lo ha detto il dg Rai rispondendo a una domanda sulle indiscrezioni su un ritorno di Fiorello sulla tv pubblica nella prossima stagione.

“La scelta di spostare Fazio su Rai1 la rifarei domani. Non c’è un impoverimento di Rai3, ma un’occasione per sperimentare nuovi linguaggi”. Così Orfeo rispondendo a una domanda sulla scelta, compiuta lo scorso anno, di portare Fabio Fazio su Rai1, durante la presentazione dei palinsesti a Milano. “Che tempo che fa è costato 410 mila euro a puntata, un terzo di una fiction normale che andava in onda prima alla domenica. Ha vinto ben 26 prime serate sulle 33 complessive, perdendo solo con fiction importanti della concorrenza”. “Se questo non è un successo…”.

Antonella Clerici su Portobello
“Voglio rifare Portobello esattamente come lo ricorda la gente, ci sarà tutto, pappagallo compreso”. Lo ha detto Antonella Clerici che dal 27 ottobre sarà su Raiuno con lo storico programma ideato è condotto da Enzo Tortora (1928-1988) dal 1977 al 1983 quando il presentatore venne arrestato per collusione con la camorra. Lo riprese 4 anni dopo, scagionato definitivamente. “So che non mi posso neppure permettere di avvicinarmi ad un uomo cosi straordinario – ha detto oggi Antonella Clerici a Milano alla presentazione dei palinsesti Rai – ma è un programma che non è mai stato rifatto e sono contenta di aver accettato questo sfida”. “Tortora ha subito la più grande ingiustizia che si possa sopportare – ha aggiunto – io ricordo le immagini di lui in manette e la forza con cui ne uscì”. Nel suo Portobello riproporrà lo schema del programma originale, dalla sfida per far parlare il pappagallo alle varie rubriche. “Certo qualcosa cambierò, una volta c’era il centralone, oggi ci sono i social – ha ammesso – ma il format sua ancora molto attuale”.