Chiude il Mucchio Selvaggio, resta solo il sito (gratis): nostro mercato in dissoluzione

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Chiude il Mucchio Selvaggio. Ad annunciarlo il mensile di musica e cultura indipendente con un post intitolato: Il futuro non è “scritto”, ma la musica continua. “Resterà attivo solo il sito ilmucchio.it dove pubblicheremo gratuitamente contenuti inediti”.

Il titolo del post

“Il giorno in cui la decisione è stata presa non è stato il peggiore”, si legge. “Peggiori sono stati quelli che l’hanno preceduto quando, alla consapevolezza della crisi inarrestabile della carta stampata e della discografia, è subentrata la frustrazione di non potervi rimediare. Non stavolta, non davanti a una sentenza del Tribunale a nostro sfavore e resa esecutiva alla fine di maggio”.

Dopo 41 anni di attività, dunque, il numero 767, tuttora in edicola, è l’ultimo. “Mai avremmo immaginato una conclusione tanto brusca e improvvisa da negarci la possibilità di salutare i lettori alla nostra maniera”.

“Senza un grosso sponsor a investire per brandizzare i contenuti, il futuro è segnato e non è “scritto””, conclude amaramente la redazione che spiega: “la nostra scelta, resa inevitabile e non procrastinabile da un’ingiunzione di pagamento mossa dalla precedente direzione, ha le sue radici in un contesto editoriale e culturale fin troppo minato. Da anni ci muoviamo in un mercato in dissoluzione con le vendite e gli investimenti pubblicitari in costante calo, mentre il sistema di distribuzione continua a richiedere uno spreco di carta e risorse ormai insostenibile. Se per esistere sei costretto a una tiratura di quattro volte superiore al tuo venduto, allora anche la miglior misura di riorganizzazione assomiglia a una resistenza, mai a un reale rilancio malgrado i riconoscimenti internazionali”.

L’ultimo pensiero è per i lettori: “probabilmente senza il supporto degli abbonati che hanno sempre risposto con generosità alle nostre iniziative questa storia sarebbe già chiusa. Ringraziandoli di vero cuore per la fiducia che ci hanno dimostrato, provvederemo entro il mese di ottobre al rimborso attraverso la spedizione di arretrati del Mucchio Selvaggio, del Mucchio Extra e dei libri della società editrice. A tal fine l’indirizzo mail abbonamenti@ilmucchio.it resta il riferimento per tutte le informazioni e i chiarimenti del caso”.