Riffeser attacca Crimi che vuole abolire l’obbligo per le PA di pubblicare avvisi di gara e aggiudicazione sui quotidiani

Condividi

Andrea Riffeser Monti ha fatto la sua prima uscita da neo presidente Fieg, attaccando il sottosegretario all’editoria, Vito Crimi, che in una intervista alla Verità ha annunciato che il primo provvedimento che sottoporrà “in questi giorni all’attenzione del governo è l’abolizione dell’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare avvisi di gara e aggiudicazione sui quotidiani nazionali e locali. Un giro d’affari da 50 milioni di euro con costi a carico delle imprese”.

Nella foto, a sinistra Vito Crimi; a destra Andrea Riffeser Monti (collage foto Ansa)

Un tema carissimo agli editori. “Al senatore sottosegretario all’Editoria Vito Crimi”, dice polemico Riffeser, “suggerisco di ascoltare la canzone ‘Pensa’ di Fabrizio Moro: prima di rilasciare interviste, pubblicate proprio su un quotidiano di carta, ascolti chi da quarant’anni lavora in questo settore e rappresenta la Fieg, con 8820 anni di pubblicazioni complessive dei propri associati. Poi potrà prendere le proprie decisioni, anche se sulla base di poche settimane di esperienza di governo in questo settore”.

“I Quotidiani – ha affermato ancora Riffeser Monti – svolgono una fondamentale funzione sociale di tutela della democrazia e della legalità. Soprattutto nel campo degli appalti e delle gare pubbliche, dove si lamenta da sempre la mancanza di trasparenza sulla conoscenza delle procedure”.