Le sfide future, tra digitale e innovazione, al centro dell’Assemblea annuale Ania

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Parterre delle grandi occasioni per l’Assemblea annuale di Ania, che si svolge a due giorni dal lancio della nuova campagna di comunicazione costruita attorno alla parola chiave ‘futuro’.

Futuro richiamato idealmente anche dalla scelta di utilizzare per il filmato emozionale che ha introdotto i lavori,una tecnologia ad immersione in cui le proiezioni sono a 360 gradi. “Anche questo è futuro, sicuramente è la prima volta che un’associazione utilizza questo strumento che cambia profondamente il linguaggio della comunicazione dando la sensazione di essere avvolti nel racconto”, spiega Gabriella Carmagnola, direttore della Comunicazione e Relazioni esterne di Ania.

All’Auditorium di Via della Conciliazione a Roma sono accorsi i maggiori player del settore delle assicurazioni, 1200 persone in sala, oltre 60 giornalisti. Per il governo, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Attesissimi, dopo le polemiche seguite al varo del decreto Dignità da parte del consiglio dei ministri.
Ad aprire le danze di fronte ai giornalisti nell’affollata sala stampa dell’Auditorium, il ministro dell’Interno. Il decreto Dignità “è un buon inizio poi il Parlamento cercherà di renderlo ancora più efficiente e produttivo” dice Salvini a chi gli chiede delle critiche da parte delle aziende alla stretta ai contratti a termine contenuta nel provvedimento.

Nella foto Matteo Salvini e Renato Brunetta

“Il Parlamento è sovrano, se le modifiche vanno nell’ottica del miglioramento troveranno nel Movimento 5 Stelle una forza politica disponibile al dialogo. Se invece si vogliono annacquare le norme che abbiamo scritto allora il Movimento 5 Stelle sarà un argine: sulla precarietà non si arretra” gli risponde a stretto giro Luigi Di Maio. Che non sale in sala stampa come Salvini, ma non sfugge alle domande delle agenzie. Anche sull’intervento di ieri in Parlamento del ministro dell’Economia, oggi assente all’Assemblea Ania. “Condivido pienamente il pensiero di Tria, non siamo un Governo che vuole mandare fuori giri i conti pubblici, non vogliamo danneggiarli” dice, rassicurante, prima di salire sul palco. Accolto dal presidente dell’Associazione, Maria Bianca Farina come “il duevolte ministro di riferimento del nostro settore”.

Luigi Di Maio

“Siete in possesso di dati sul territorio, come nel caso del dissesto idrogeologico, che non ha neppure il ministero dell’Ambiente. O sulla sanità: non ho difficoltà a dire che neanche noi abbiamo questi dati. Che possono essere strategici per una sinergia tra pubblico e privato nel segno dell’innovazione” dice Di Maio parlando di futuro e necessità di crescita.

Una sinergia fortemente auspicata dal presidente di Ania, Farina. Che auspica che “dall’impegno coordinato dal nostro governo il Paese possa finalmente beneficiare di un sostegno equo e solidale alla spesa pubblica, per gestire meglio il welfare dei suoi cittadini, il cyber risk, ma anche il rischio ambientale e le catastrofi naturali”. Il patrimonio immobiliare in Italia, in particolare, continua ad esse sostanzialmente privo di protezione: le abitazioni assicurate contro il rischio catastrofi, infatti ancora non raggiungono il 3 percento del totale.

La presidente Ania, Maria Bianca Farina

“Stiamo innovando i nostro modelli di business, siamo sempre più consulenti a tutto tondo del benessere delle famiglie e delle imprese”, sottolinea Farina tratteggiando il nuovo corso del settore alla prova dell’evoluzione tecnologica e dei mutati bisogni di protezione che riguardano le persone ma anche le cose, come nel caso dei software . “Stiamo già sperimentando la tecnologia blockchain su alcuni processi assicurativi per i quali abbiamo attivato la prima sandbox italiana. Stiamo inoltre sperimentando la percorribilità di soluzioni per la nuova mobilità. A dicembre, in occasione del secondo Annual meeting di Innovation by Ania, affronteremo un altro tema strategico per il Paese: Welfare e Innovazione”.

Insomma una sfida a 360 gradi per il settore i cui investimenti lo scorso anno hanno raggiunto 850 miliardi di euro, di cui oltre 300 in titoli di Stato italiani. “Larga parte dell’investimento assicurativo ha sostenuto il debito pubblico finanziando investimenti in titoli sovrani anche e soprattutto negli anni più difficili. Titoli che rappresentano oggi oltre il 15% dell’intero stock in circolazione”, spiega Farina nel suo intervento preceduto dalla lettura del messaggio che il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha voluto inviare all’Assemblea dell’Ania: “Le sfide di fronte alle quali si trova la nostra collettività interpellano in prima persona il comparto assicurativo nel duplice ruolo di elemento essenziale nella coesione del paese, attraverso i servizi prestati a famiglie imprese, e di strumento significativo di investimenti a lungo termine e di stabilità finanziaria”.