Crac Ccf: Verdini condannato anche in appello a 6 anni e 10 mesi

4Condanna, con un po’ di ‘sconto’, per Denis Verdini in corte di appello, a Firenze, nel processo sul crac del Credito Cooperativo Fiorentino (Ccf), la banca di Campi Bisenzio di cui è stato presidente un ventennio e che, per le accuse, venne svuotata di ingenti risorse finanziarie sotto la sua gestione. I giudici del secondo grado gli hanno inflitto una pena di 6 anni e 10 mesi per bancarotta fraudolenta e, in continuazione, per truffa allo Stato riguardo ai fondi per l’editoria percepiti tra 2010 e 2011 dai giornali del suo gruppo. Confermata l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Rispetto al primo grado, dove venne condannato a 9 anni, la pena è scesa, ma in realtà Verdini sperava nell’assoluzione.

La corte di appello invece lo ha assolto per prescrizione solo da alcuni fatti, come le accuse di truffa allo Stato per due anni di contributi all’editoria, il 2008 e il 2009.

Denis Verdini (foto Olycom)

Tra gli altri imputati, aumentate le condanne per gli imprenditori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, condannati oggi a 5 anni e 10 mesi ciascuno (in primo grado erano state 5 anni e mezzo).  La Corte d’appello di Firenze ha accolto patteggiamenti per l’ex dg Pietro Italo Biagini a 3 anni e 10 mesi (in primo grado aveva avuto 6 anni per bancarotta fraudolenta) e per numerosi membri del cda e del collegio dei revisori dei conti a 1 anno e 8 mesi, a parte Fabrizio Nucci (1 anno e 9 mesi). Sempre per il dissesto dell’ex Ccf sono condannati a 3 anni e 4 mesi Monica Manescalchi e Leonardo Rossi.

Nella stessa sentenza, i giudici hanno emesso condanne per il filone del processo sui contributi erogati dal Fondo per l’editoria dello Stato alla Società toscana di edizioni (Ste). In particolare l’ex ad ed ex deputato di Ala Massimo Parisi ha avuto 1 anno, 5 mesi e 15 giorni, l’ex presidente della Ste Girolamo Strozzi Majorca 8 mesi e 15 giorni, Pierluigi Picerno 9 mesi e 15 giorni.

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