Film e fiction, intrattenimento e calcio pesano per oltre il 50% dei palinsesti tv in Italia. Dati Confindustria Radio Tv

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A giugno 2018 sono 427 (di cui 363 prodotti da società con sede in Italia) i canali televisivi complessivamente ricevibili a livello nazionale sulle principali piattaforme, e fanno capo a 119 editori (nazionali e internazionali), di cui 72 hanno sede in Italia. È quanto emerge dall’analisi di Confindustria Radio Tv, che fa riferimento al perimetro degli editori di canali Tv a diffusione nazionale distribuiti all’interno dei Mux DTT nazionali e locali, e presenti sulle piattaforme satellitari di pay-TV (Sky Italia) e free-to-view (TivùSat). Il dato include anche le versioni time-shifted, quelle in alta definizione, 3D e Super HD, i servizi a pagamento in pay-per-view (PPV) e i cosiddetti temporary channel, trasmessi nel periodo considerato. Film e fiction, intrattenimento e calcio pesano per oltre il 50% dei palinsesti.

Sette canali a pagamento in meno sul DTT. Confindustria Radio Tv fa notare che il primo semestre 2018 si è caratterizzato per l’accordo siglato, a fine marzo 2018, tra Sky Italia e Mediaset che ha portato alla riorganizzazione della complessiva offerta a pagamento sul digitale terrestre. In termini di canali Tv, la partnership tra i due operatori ha previsto l’attivazione sul DTT di una selezione di canali già presenti su Sky, e una contestuale razionalizzazione di quelli a brand Mediaset Premium. Da ciò è scaturita una duplice offerta a pagamento (Mediaset Premium e Sky DTT),di cui si attendono ulteriori sviluppi nei prossimi mesi. Parallelamente, una selezione di canali di cinema e serie tv di Mediaset Premium è sbarcata in alta definizione sul satellite, all’interno dell’offerta Sky.

Rispetto al primo semestre dell’anno scorso (giugno 2017), la complessiva offerta nazionale a pagamento sul DTT (Mediaset Premium + Sky) si riduce di 7 canali tv. L’accordo commerciale Sky Italia – Mediaset, permette inoltre al Gruppo FOX Italia di scendere per la prima volta sulla piattaforma digitale terrestre con due canali tv (Fox e National Geographic Channel).

Sempre nel primo semestre dell’anno, Sky Italia ha chiuso le trasmissioni del canale lineare Sky 3D, mantenendo tuttavia la programmazione dei contenuti nella sezione cinema on demand; Mediaset con la riorganizzazione degli slot/canali all’interno dei propri MUX nazionali ha eliminato il canale Premium Sport 4K.

134 canali gratuiti editi da editori nazionali. Quanto agli editori nazionali, perimetro su cui si concentrano i dati successivi, i canali Tv sono 363, di cui 128 presenti sulla piattaforma DTT, 305 distribuiti sul satellite (free e pay). I canali in alta definizione sono complessivamente 111 (31% del totale) al netto delle sovrapposizioni sulle diverse piattaforme. Dei canali in alta definizione 12 sono nativi, ossia “solo HD”.

Sono 134 i canali accessibili gratuitamente (DTT e TivùSat), 229 i servizi a pagamento all’interno dei principali bouquet nazionali. Tra quelli gratuiti, 101 sono presenti sulla piattaforma DTT. Di quelli a pagamento, 210 canali tv sono sulla piattaforma satellitare mentre 27 sul DTT. Le offerte a pagamento hanno complessivamente 80 canali in alta definizione.

I canali in alta definizione sono presenti principalmente sul satellite (108). Il numero dei canali in alta definizione accessibili gratuitamente (su DTT e TivùSat) sono 32, in crescita negli ultimi anni.

Quattro editori nazionali pesano per il 58% dei canali. I principali editori nazionali 1 presenti su tutte le piattaforme tecnologiche sono il Gruppo Sky Italia (114) 2, il Gruppo Mediaset (44) 3 , Rai (26), il Gruppo Discovery Italia (26) 4 e Fox Italy (22) 5. I primi quattro editori (Sky, Mediaset, Rai e Discovery Italia) cumulano 210 canali tv pari al 58% del totale.

La maggior parte degli editori più strutturati presenta un’offerta diversificata tra gratuita e a pagamento, ad eccezione dell’operatore di servizio pubblico Rai, con una offerta tv completamente gratuita e di Fox completamente a pagamento.

Relativamente alla sola piattaforma DTT, gli editori nazionali che emergono per numero di canali tv sono Mediaset con (34), Rai (19), Discovery Italia (12).

Come già indicato precedentemente, il Gruppo Mediaset, nella sua offerta a pagamento Mediaset Premium (16 canali proprietari), ospita in esclusiva anche quattro canali a pagamento di editori terzi: Discovery Italia (ID – Investigation Discovery, Eurosport) e NBC Universal (Studio Universal). 1 La nuova offerta a pagamento di Sky sul DTT (7 canali proprietari), ospita le versioni SD dei canali Mediaset Premium (Cinema e Serie TV), accessibili pertanto su entrambe le offerte commerciali (si veda a fine articolo per l’offerta immediatamente successiva al 30 giugno 2018).

Complessivamente il Gruppo Mediaset riduce la propria presenza sul DTT da 40 canali tv a 34, relativamente all’offerta Mediaset Premium passa da 27 a 16 canali tv. Sky Italia, invece, con il lancio della nuova offerta a pagamento sul DTT, passa da 3 a 8 canali tv.

Tre nuovi canali sul DTT. Nel primo semestre 2018, la piattaforma digitale terrestre continua a riscuotere grande interesse da parte degli operatori televisivi, in continuità con gli anni precedenti. Sulla piattaforma DTT si registra il lancio di 3 nuovi canali: ZELIG TV (Bananas Media Company), MOTOR TREND (Discovery Italia), IBOX65 e IBOX.IT (Giglio Group) oltre al il ritorno di DEEJAY TV (GEDI); il rebrand di RETECAPRI in Mediaset CANALE 20 e il rilancio di Mediaset FOCUS, dopo la fine del contratto tra Discovery Italia e Mondadori.

Programmi tv, dominio film e fiction. In termini di programmazione televisiva, conclude il documento di Confindustria Radio Tv, si rileva che nel primo semestre sui 363 canali nazionali quelli dedicati al genere cinema e serie tv mantengono la quota più alta (27%), seguiti dall’intrattenimento (15%), includendo il sottogenere factual, calcio (10%) e bambini (9%). Tra i canali a pagamento, i primi macro-generi superano complessivamente il 60% dell’offerta; l’offerta gratuita risulta più varia e bilanciata con i primi quattro generi (cinema e serie Tv, intrattenimento, generalisti e bambini) intorno al 10% ciascuno.