At&t-Time Warner: l’Antitrust Usa ricorre in appello contro il via libera alla fusione

Il Dipartimento di Giustizia ha annunciato che farà appello contro la decisione del giudice distrettuale Richard Leon di dare un via libera incondizionato alle nozze da 80 miliardi di dollari fra At&t e Time Warner.

Immediata la replica di At&t, che si è definita pronta a difendere la decisione su Time Warner. “La decisione della Corte difficilmente avrebbe potuto essere più basata sui fatti e ragionata. Anche se chi perde in tribunale ha sempre il diritto di presentare appello, siamo sorpresi che il Dipartimento di Giustizia abbia deciso di farlo in queste circostanze”.

Nella foto, da sinistra Randall Stephenson, ceo di At&t, e Jeffrey Bewkes, ceo di Time Warner

Fin dall’inizio l’antitrust americano si era opposta all’operazione ritenendola dannosa per i consumatori, ma dallo scontro in tribunale era uscita sconfitta.  Ora il nuovo appello può far ritardare ulteriormente le nozze per le quali le due società hanno già atteso 20 mesi.

Con questa mossa l’amministrazione ‘contravviene’ anche al suggerimento di Leon, che nel leggere la sentenza si era augurato che non fosse avanzata nessuna istanza per fermare e sospendere la sua decisione: una tale mossa – aveva detto il giudice – sarebbe stata solo una manovra legale “ingiusta” nei confronti di At&t e Time Warner.

 

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