Spari contro la casa del giornalista Gervasutti a Padova. Fnsi: attentato vile e inquietante

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Cinque colpi di pistola sono stati esplosi attorno alle 2 della notte scorsa a Padova, contro l’abitazione del giornalista Ario Gervasutti, ex direttore de Il ‘Giornale di Vicenza’, ora nell’ufficio centrale del ‘Gazzettino’.

Nessuno è rimasto ferito, ma tre dei cinque proiettili hanno raggiunto la camere da letto dei figli del giornalista.

Ario Gervasutti (foto ANSA/Il Gazzettino)

“E’ un episodio gravissimo, che va condannato senza se e senza ma, acuito dal fatto che la minaccia contro un giornalista significa di conseguenza un attacco contro opinioni ed idee”, è stato il commento del presidente del Veneto Luca Zaia, al quale sono seguiti altri commenti da esponenti politici. “Sono intollerabili fatti del genere che purtroppo riportano alla mente anni bui della nostra Repubblica”, ha concluso Zaia, ribadendo la sua solidarietà a Gervasutti e alla sua famiglia.

Immediata anche la condanna e la presa di posizione da parte di Fnsi, Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, che, in una nota congiunta, esprimendo la loro vicinanza al giornalista, hanno parlato di un “attentato vile e inquietante, dalla gravità inaudita”.

Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso (Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

“Quei cinque colpi di pistola contro la casa di Gervasutti, già ex direttore del Giornale di Vicenza e ora nell’ufficio centrale del Gazzettino, rappresentano un attacco inaccettabile non solo a un giornalista che ha sempre dimostrato di avere la schiena dritta ma anche a tutta la categoria che da tempo è nel mirino di chi vuole impedire la libertà di informazione”.

“Fnsi, Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, e CdR del Gazzettino si stringono attorno al collega e alla sua famiglia e confidano nel lavoro delle forze dell’ordine per individuare al più presto possibile i responsabili”.