Cda Rai: votazioni su Rousseau per i candidati M5S. Tra i profili scelti anche la cronista del Tg1

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Giornata di votazione per gli iscritti alla piattaforma Rousseau, chiamati ad esprimere la loro preferenza sui profili proposti dal Movimento 5 Stelle per il Cda Rai. Sono cinque i candidati segnalati: Paolo Cellini, Beatrice Coletti, Paolo Favale, Claudia Mazzola e Enrico Ventrice.

La sede Rai di Viale Mazzini (Foto Ansa -ALESSANDRO DI MEO)

Ecco un breve profilo di ognuno di loro:
– Paolo Cellini. È docente di Economia Digitale all’Università Luiss di Roma. È considerato uno dei massimi esperti italiani di digital economy, attualmente lavora come investment partner di Innogest, uno dei principali fondi di venture capital italiani, dove si occupa della selezione delle startup in cui investe il fondo. Ha lavorato in Seat Pagine Gialle, come direttore della divisione internet, è stato amministratore delegato di Buffetti (Telecom Italia Media) e tra il 1993 al 2001 ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali in Disney Interactive.

– Beatrice Colletti. È una consulente freelance. Classe 1969, milanese, fino al 2016 è stata amministratore delegato di Sportcast, la casa di produzione del canale televisivo Supertennis (una controllata dalla Federazione italiana tennis). Nel 2012 è stata capo delle produzioni di Fremantle Media Italia (X Factor, The Apprentice, Ginnaste – Vite Parallele). Ha prodotto consulenze per Sky Italia, La7 e Fox International (occupata delle startup dei canali italiani e della creazione dei canali Fox Crime e Fox Life). Da luglio 2010 cura lo start up del canale 136 di Sky, Babel, di cui diviene Direttore di Canale. Nel suo curriculum è scritto che ha frequentato il corso di Lettere all’Università di Milano, ma non che abbia conseguito il titolo, mentre consegue a milano un diploma triennale al Centro di Formazione Professionale per la tecnica cine televisiva.

– Paolo Favale.  Romano, classe 1958, è un avvocato con esperienza decennale nella direzione Affari Legali della Rai, dove ha lavorato fino al 2014. Oggi lavora principalmente come libero professionista e nel suo curriculum scrive che ha “maturato le maggiori competenze nel settore delle comunicazioni e dell’audiovisivo”. Tra il 2010 e il 2014 si è occupato in particolare della struttura Consulenze e contratti e dei rapporti con le Autorità amministrative indipendenti. Ha esperienza anche in studi legali attivi nel settore telecomunicazioni. Laureato in giurisprudenza a Roma nell 1986, ottiene l’abilitazione alla professione di avvocato nel 1990.
Favale, ricorda oggi Repubblica, nel 2014 venne licenziato in tronco per aver criticato i vertici Rai in un documento interno reso poi pubblico dai giornali. Condannato sia in primo grado, sia in appello, la settimana scorsa la Cassazione “ha riconosciuto l’illegittimità del suo allontanamento”.

– Enrico Ventrice. Romano, classe 74, è documentarista e produttore televisivo. Fino a marzo 2018 ha lavorato per un’azienda americana che fa produzioni televisive, la Global Vision Group Newsnet. Dal gennaio 2015 allo scorso marzo si è occupato della gestione del personale tecnico e dell’organizzazione della produzione per la sede Rai di New York, seguendo tra l’altro le presidenziali Usa del 2016. Ha una laurea triennale in Tecnologia della comunicazione audiovisiva e multimediale, presa con il massimo dei voti a Ferrara.

– Claudia Mazzola. Giornalista, fa parte della redazione politica del Tg1 dal 2012. Nata nel 1971, laureata in filosofia teoretica nel 1994, ha un dottorato di ricerca a Perugia, dove nel 2000 completa gli studi con la scuola di giornalismo. Prima di essere assunta a viale Mazzini, ha lavorato per Inter Channel e per l’agenzia di stampa Ansa.
Nel 2014, Mazzola è stata pesantemente attaccata da Rocco Casalino sul Blog di Grillo che l’accusò personalmente di fare disinformazione “La vera vergogna è una tv pubblica che non è più in grado di raccontare la realtà, ma che sa solo deformarla e fare disinformazione”.

La figura di Mazzola, che firma i servizi dedicati proprio a M5S, è stata fatta oggetto di particolari critiche da parte del deputato Pd, Michele Anzaldi su Facebook. “L’indicazione in Cda Rai, da parte del Movimento 5 stelle, della cronista politica del Tg1 Claudia Mazzola, la stessa giornalista che segue da anni proprio il Movimento 5 stelle per il primo Tg Rai, è il trionfo del conflitto di interessi, l’apoteosi della lottizzazione politica del servizio pubblico”, ha scritto Anzaldi, che nella precedente legislatura ha ricopriva il ruolo di segretario della Commissione di Vigilanza. “E questa sarebbe l’indipendenza dell’informazione Rai? Anche se non verrà nominata, siamo comunque di fronte ad un caso imbarazzante di confusione tra politica e tv pubblica”, ha scritto ancora Anzaldi. “Il Tg1 dovrebbe provvedere subito a sostituirla nel ruolo di cronista che segue M5s”.