Tutta la Serie A su Sky? Trattative in corso ma per vederla servirà una smart tv o un decoder connesso

Proseguono le trattative tra Perform e le storiche emittenti della Serie A in Italia per i diritti di ritrasmissione delle partite di calcio che andranno in onda su Dazn, la piattaforma di Perform che offre i match in streaming su smartphone, tablet, pc, console e smart tv, ma non sulla tv tradizionale. Come riportano sia Repubblica sia la Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera in edicola oggi, infatti, dopo Mediaset che ha già raggiunto un accordo, si sta muovendo anche Sky. Ulteriori conferme alla notizia riportata qualche giorno fa dalla Reuters.

diritti tv,calcio,pallone

(Foto Ansa)

A fare gola anche all’emittente di Murodch, vale la pena ricordarlo, sono le tre gare di serie A per cui Perform ha speso 193 milioni l’anno per il prossimo triennio: l’anticipo del sabato alle 20:30, la gara della domenica alle 12:30 e una alle 15. Gare che, peraltro, soprattutto le prime due, potrebbero vedere coinvolte con una certa frequenza anche le big impegnate in Champions League (la Juventus di Cristiano Ronaldo, Napoli, Roma e Inter).

Mediaset Premium, fa notare Repubblica, “è tornata in campo” sui diritti tv della Serie A dopo che “in un primo tempo si è fatta da parte, peraltro rinunciando anche alla Champions League che ritorna su Sky” dalla prossima stagione. Grazie all’accordo con Perform “offrirà le tre partite di cui sopra (più l’intera serie B, più la Liga e altre cose in arrivo) agli abbonati che decideranno di non abbandonarla: ovviamente a prezzo inferiore rispetto a prima (19.90 euro) e con l’aggiunta, va da sé, della sua offerta di cinema e serie tv”.

Diverso il discorso per Sky, che per 780 milioni a stagione si è già aggiudicata il pacchetto con 7 partite a giornata per i prossimi tre anni: quelle del sabato alle 15 e alle 18, due match della domenica alle 15, e quelli alle 18 e alle 20:30 più il lunedì alle 20:30. Un’intesa con Perform potrebbe consentire a Sky di avere la possibilità di trasmettere l’intera Serie A. Sette più tre partite per un totale di dieci ad ogni turno con tutte le venti squadre di A.

Ma c’è un problema, osserva la Gazzetta dello Sport: la Lega consente “la ritrasmissione dei diritti ma Dazn è un’applicazione web, quindi non è stato possibile il subaffitto del canale chiavi in mano, come avveniva con Eurosport o Fox Sports”. Detto altrimenti: “servirà comunque un collegamento a Internet per fruire di quelle tre partite di Dazn”. Dunque una tv di ultima generazione connessa alla rete internet e con tutte le specifiche tecniche del caso oppure un decoder che consenta la connessione al web come, per esempio, Sky Q. “Se la trattativa andasse in porto – scrive il Corriere – l’abbonato Sky Q (saranno circa 450mila secondo le previsioni entro ottobre) potrebbe vedere tutto il campionato all’interno di uno stesso sistema operativo”.

A quale costo? In attesa della definizione delle nuove offerte Sky e Mediaset per la prossima stagione, l’abbonamento di Dazn costa 9.90 euro al mese per un pezzo di Serie A, tutta la B, la Liga (ma la Premier e la Bundesliga restano a Sky). Secondo la Gazzetta chi vuole vedere sia la Serie A sia la Champions League per il 2018/­19 potrebbe farlo ad un “prezzo complessivo a listino che sarebbe di 68,30 euro (58,40 Sky e 9,90 Perform)”, ma “che in virtù dell’intesa commerciale tra i due operatori è destinato a essere ancora più basso”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Aie, 2018 positivo per il mercato dei libri: +2% nel fatturato. Cresce del 9% la vendita di diritti all’estero

Aie, 2018 positivo per il mercato dei libri: +2% nel fatturato. Cresce del 9% la vendita di diritti all’estero

Stati generali Transizione energetica: opportunità di crescita anche per l’Italia. Patuanelli propone ‘patto verde’ con imprese

Stati generali Transizione energetica: opportunità di crescita anche per l’Italia. Patuanelli propone ‘patto verde’ con imprese

Addio a Paolo Bonaiuti. Fnsi: attento a pluralismo e ragioni lavoro

Addio a Paolo Bonaiuti. Fnsi: attento a pluralismo e ragioni lavoro