Alberto Barachini (Fi) presidente della Vigilanza Rai. Ma la carica a un ex giornalista Mediaset scatena polemiche

Alberto Barachini (FI) è stato eletto presidente della Commissione di Vigilanza Rai con 22 voti. L’elezione di Barachini è arrivata al terzo scrutinio (quando il quorum richiesto passa da 24 a 21 voti) dopo le prime due votazioni andate a vuoto, nelle quali aveva ottenuto 18 voti (prima) e 19 (poi).

Barachini, giornalista, ha iniziato la carriera al Tirreno, per poi passare a Mediaset, nella redazione del Tg4 di Emilio Fede, per cui dal 2002 al 2008 ha seguito l’attività politica di Silvio Berlusconi. Ultimamente a  TgCom 24, dalla fine del 2017 è entrato a far parte dello staff di comunicazione politica di Berlusconi e durante la campagna elettorale ha ricoperto il ruolo di responsabile comunicazione televisiva e social per il presidente di Forza Italia.

Il presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini (foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Pisano, classe 1972, sposato con 3 figli, nelle ultime elezioni è stato eletto per il Senato e dal 21 giugno fa parte dell’ottava Commissione permanente (lavori pubblici, comunicazione).

Per il ruolo di vicepresidenti per la Vigilanza Rai sono stati invece eletti Antonello Giacomelli del Pd e Primo Di Nicola del Movimento 5 Stelle.
Giacomelli nella scorsa legislatura aveva ricoperto il ruolo di sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle Telecomunicazioni. Di Nicola invece, giornalista di inchiesta dell’Espresso ed ex direttore del quotidiano Il Centro, è stato anche responsabile della sezione ‘Palazzi & Potere’ del Fattoquotidiano.it.

A sinistra Antonello Giacomelli, a destra Primo Di Nicola (foto Ansa)

Le prime dichiarazioni
“La Commissione di Vigilanza ha un incarico delicato e importante nel garantire equilibrio e equidistanza, oltre che attenzione alle questioni sociali e allo svilupparsi delle tensioni sociali che abbiamo visto svilupparsi nel Paese. Mi auguro di poter lavorare con i colleghi della bicamerale, che ho ringraziato, nella massima trasparenza”, ha commentato Barachini.

“Credo che sia importante dare appoggio a un grande patrimonio culturale come quello del servizio pubblico, che deve essere imparziale, radicato nel territorio e attento agli scenari internazionali che cambiano. Quindi con una capacità di svilupparsi in un territorio moderno come quello delle nuove tecnologie”, ha ribadito.

Visto il suo trascorso a Cologno Monzese, sulla nomina di Barachini sono state sollevate alcune perplessità, a cominciare da Gianluigi Paragone (M5S) che ha detto: “Voglio sperare che il nuovo presidente sia per il rispetto di una Rai imparziale, di una Rai al servizio dei cittadini e non sia al servizio di Mediaset”. “Mi auguro che la nostra attività venga valutata sul merito, nella massima trasparenza e con la disponibilità ad ascoltare tutti per dare risposte concrete ai cittadini che usufruiscono del servizio pubblico”, la replica del neopresidente.

Vigilanza Rai, Fnsi-Usigrai: con Barachini istituzionalizzato il conflitto d’interessi

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Editoria, Conte: tagli ai fondi non punitivi. Misura in contratto, ma i dettagli sono da definire

Facebook crea una ‘war room’ per combattere bufale e account falsi

Discovery e Pga Tour lanciano GolfTv, piattaforma di video streaming dedicata al golf