Cda Rai: il Parlamento elegge i consiglieri Borioni e Coletti (Senato), De Biasio e Rossi (Camera) – CHI SONO

Sono stati eletti dal Senato e dalla Camera i quattro consiglieri Rai, secondo la nuova legge sulla governance sperimentata la prima volta in parlamento a voto segreto. Due consiglieri alla maggioranza e due all’opposizione, questo l’accordo politico. Da Palazzo Madama due donne: i Cinque Stelle, con il sostegno della Lega, hanno eletto Beatrice Coletti, 133 voti, già scelta da 20mila iscritti sulla piattaforma Rousseau: una manager con vasta esperienza televisiva nella produzione e ideazione di programmi e nella gestione essendo stata tra l’altro produttore esecutivo per Mtv e alla Fox; il Pd ha puntato su Rita Borioni, consigliere uscente ed esperta di politiche culturali, sostenuta dall’opposizione anche con i voti di Forza Italia e Fdi, che ha avuto 101 voti (tanti, nonostante fra i dem ci siano state divisioni sui nomi: i senatori propensi su Borioni, molti deputati invece su Santoro, Minoli o Felicori).

La sede Rai di Viale Mazzini (Foto Ansa -ALESSANDRO DI MEO)

Alla Camera invece è stato scelto dalla maggioranza giallo-verde, con 312 voti, il candidato della Lega, Igor De Biasio (all’inizio i suoi senatori avevano fatto confusione votandolo, ma lui aveva presentato il curriculum a Montecitorio), un leghista doc ‘salvinista’ che ha guidato i giovani padani; il secondo consigliere per l’opposizione è andato a Fratelli d’Italia, Gianpaolo Rossi, sostenuto anche da Fi e dal Pd, con 166 voti. Ex presidente di RaiNet (nonché ex fidanzato della forzista Deborah Bergamini).

Al Senato anche 5 voti a Sebastiano Roccaro, 2 a Michele Santoro, uno ciascuno a Giuseppe Rossodivita e a Claudia Mazzola. Le schede bianche 21, nulle 31. Alla Camera Giovanni Parascandalo (12), Giovanni Minoli (11), Michele Santoro (7), Sebastiano Roccaro e Giuseppe Rossodivita (5).

I 4 consiglieri Rai: in alto, da sinistra, Rita Borioni e Beatrice Coletti, elette dal Senato. In basso da sinistra, Giampaolo Rossi e Igor De Biasio, eletti dalla Camera. (foto ANSA)

Con la nomina dei quattro rappresentati in Cda, sono stati così fatti i primi passi per il rinnovo del vertice Rai. Ora il Ministero delle Finanze, ovvero il Tesoro, azionista Rai, sceglierà gli altri due consiglieri, dei quali uno è il consigliere di riferimento dell’azionista, l’altro il presidente, che dovrà avere l’approvazione dei due terzi della Vigilanza – della quale oggi sono stati eletti presidente e vicepresidenti. Difficile che la scelta arrivi al consiglio dei ministri venerdì.

Il 19 luglio inoltre il ‘corpaccione’ Rai voterà uno dei dipendenti.

E di nomina governativa anche l’amministratore delegato, ora con più poteri del direttore generale Rai.
Una scelta al momento ferma in quanto dipende dal nodo della guida alla Cassa Depositi e Prestiti, sulla
quale è in corso un braccio di ferro tra Lega e 5 Stelle (anche con il ministro dell’Economia Tria), per il
controllo di due importanti settori: la cassaforte e l’informazione. A proposito di cambiamento,
nonostante Luigi Di Maio sostenga che “è finita la lottizzazione”. La partita è complessa e intrecciata,
persino con i vertici Fs.

Per l’ad di viale Mazzini avanza il nome di Raffaele Annechino, vice presidente di Viacom (si era parlato anche di Andrea Castellari); sembrano superati i nomi di Fabio Vaccarono, country director di Google Italy caldeggiato dai 5 Stelle, o di Salini, ex direttore de La7; avanza una soluzione interna con Gian Paolo Tagliavia, responsabile di Rai Play e Ad di RaiCom, ex ad di Viacom.
Uno dei problemi per gli ingaggi sul mercato infatti è il tetto di 240mila euro che poco attrae i manager
del privato, ma che potrebbe essere bypassato dalle voci collaterali, tanto che il Tesoro avrebbe
ingaggiato una società di “cacciatori di teste” per trovarne uno disponibile. Ma il nodo è politico.

I 5 Stelle puntano alla figura dell’Ad, perché del controllo (o trasformazione) della tv pubblica fanno una
bandiera in nome del distacco dalla politica (come se l’M5s non ne facesse parte). La Lega da parte sua
potrebbe cedere solo in cambio delle redini della Cassa depositi e prestiti, magari ottenendo la
presidenza a viale Mazzini, per la quale sembra tornata in campo Giovanna Bianchi Clerici, già
consigliere Rai ai tempi della Lega di Bossi (non proprio un viatico) e ora all’Authority sulla Privacy. Se
dovesse andare ai 5 Stelle, invece, in campo ci sono i nomi di Carlo Freccero o Milena Gabanelli, la
cui uscita due giorni fa è apparsa a molti come una mossa per farsi avanti. Ma c’è anche chi tira in ballo
una colonna della Rai d’annata, Pippo Baudo.

BREVI BIO DEI CANDIDATI (by Askanews)

RITA BORIONI
Rita Borioni approda per la seconda volta al cda della Rai, dopo la nomina di tre anni fa. Forte di un
curriculum tutto legato alla cultura in generale e all’arte in particolare, Rita Borioni è nata nel 1965, laureata in lettere moderne con indirizzo storico artistico con 110 e lode, è stata consulente del
presidente della VII Commissione del Senato dal giugno 2013 all’agosto 2015. Tra le sua atività attuali, c’è quella di coconduttore e autore del programma ‘Se la cultura costa troppo provate con l’ignoranza’, in
onda sull’emittente online Radio Left Wing. Per 11 anni ha lavorato come collaboratrice parlamentare in
Commissione Cultura alla Camera dei Deputati per il Gruppo parlamentare dei Ds, mentre per cinque è stata collaboratrice della Commissione Cultura del Senato, sempre per il Gruppo dei Ds. Dal 1996 al 2006 Borioni è stata collaboratrice e consulente presso  l’Agenzia Servizi Interparlamentari, mentre da marzo 2001 a febbraio 2009 è stata docente a contratto di Legislazione dei beni culturali all’Università della Calabria. Nell’aprile 2007 è diventata consulente del Cda di Cinecittà Holding, carica che ha ricoperto fino all’agosto 2008. Dal febbraio 2010 al dicembre 2010 è stata autrice e conduttrice del programma dedicato all’arte e ai beni culturali, ‘Stendhal’, su  Red Tv, mentre dall’aprile 2010 al dicembre 2013 è stata vice responsabile Cultura e Informazione presso la sede nazionale del Partito Democratico.

BEATRICE COLETTI
Tanta tv, compresi talent e sport, nel  curriculum di Beatrice Coletti, milanese classe 1969, eletta dal Senato nel nuovo Cda della Rai con 133 voti: attualmente consulentefFree – lance Coletti ha alle spalle 26 anni di lavoro in tv con esperienze da amministratore delegato e di direttore di canali tv. Inizia la sua attività sul campo nel 1992 come assistente di  produzione e aiuto regista, collaborando con varie case di produzione; tramite la società Milanopiù lavora in qualità di Producer per  produzioni internazionali commissionate in Italia dalle maggiori televisioni giapponesi: NHK, JSB, Nippon TV, Asahi TV, Fuji TV; è poi
Produttore E secutivo per MTV Italia. Nel 2000 cura la nascita e lo sviluppo per il Gruppo Il Sole 24 ore
del canale satellitare Salute & Benessere Channel e da quel momento si specializza in Start up e Ristrutturazioni di canali televisivi. A  seguire, in qualità di Produttore Esecutivo, si dedica allo sviluppo
delle nuove produzioni originali del canale Disney Channel Italia.  Viene poi nominata Capo delle Produzioni del Gruppo Fox, per dirigere  lo start up dei canali italiani, partecipando alla creazione ex novo
dei canali Fox Life e Fox Crime. Nel 2005 è dirigente di TI Media,  Gruppo Telecom con funzione di responsabile delle produzioni News & Sport di La7 Televisioni , con l’incarico di rinnovare la struttura
organizzativa e produttiva e aprire il canale digitale sportivo La7  Sport. Nel 2009 cura, in qualità di dirigente con qualifica di Direttore dei Canali, lo start up dei canali Dahlia TV , piattaforma pay del digitale terrestre. Da luglio 2010 cura lo start up del canale 136 di Sky, Babel, di cui  diviene Direttore di Canale e con cui vince il premio europeo Hot Bird Awards 2011 nella categoria Educazione e Cultura. Nel 2012 Coletti  ricopre il ruolo di Capo delle Produzioni della società Fremantle Media Italia, curando in particolare titoli come ‘X Factor’, ‘The  Apprentice’, ‘Ginnaste, Vite Parallele’, e nel 2013 collabora con Sky
Italia in qualità di consulente per le Produzioni , su richiesta della Direzione Entertainment. Tra il 2014 e il 2016 è Amministratore  Delegato di Sportcast, società di comunicazione della Federazione Italiana Tennis e Direttore del Canale Supertennis . Da novembre 2016  a giugno 2017 è consulente televisivo per il canale Supertennis.

IGOR DE BIASIO
Igor De Biasio, eletto oggi dalla Camera come componente del nuovo Cda Rai, è attualmente direttore commerciale dell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) di Moleskine, la celeberrima multinazionale di cartoleria alla moda. Quaranta anni, una laurea in Scienza politiche alla Cattolica di Milano e poi corsi di specializzazione in marketing ed economia digitale alla Bocconi, De Biasio, prima di approdare nel 2017 a
Moleskine, ha lavorato per Philips Lighting (dal 2014 al 2017), in Philips (dal 2010 al 2014), in Gfk Retail e Technology (dal 2004 al 2010) e nell’azienda di servizio informatici Eurobusiness. Ha insegnato all’Università cattolica di Milano ‘Esercitazioni di Informatica’ e ha tenuto lezioni in lingua inglese all’Università Bocconi per gli studenti del Master in Fashion & Design.

GIAMPAOLO ROSSI
Esperto di comunicazione e presidente di  Rainet dal 2004 al 2012, Giampaolo Rossi è stato eletto oggi con 166 voti consigliere Rai dalla Camera dei Deputati, sulla base della legge di riforma della governance (legge del 28 dicembre 2015, n°220) che  assegna ai due rami del Parlamento il compito di eleggere quattro componenti del consiglio di amministrazione Rai. Classe 1966, Rossi è laureato in Lettere alla Sapienza di Roma. Numerosi gli incarichi inanellati dal ’96 ad oggi: membro del consiglio di amministrazione dell’Istituzione Biblioteche di Roma, presidente della commissione cultura della Regione Lazio, componente della Commissione Cultura del Comune di Roma, docente in ‘Marketing  Strategico nell’ambito del corso di laurea in ‘Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione’, editorialista de ‘Il Tempo’ e de ‘Il Giornale, Project Manager per Mediacom, direttore Master Media & Entertainment per la Link Campus University. Attualmente digital consultant per la Direzione Radio Rai e membro
Advisory Board del Forum della Comunicazione Digitale e componente del Comitato Scientifico di Eticmedia-Lab, il neoeletto consigliere Rai ha pubblicato, tra le altre cose, ‘Rai.tv nell’ecosistema della Connected Television’, ‘Nuovi linguaggi e nuovi soggetti creativi’ e ‘L’Universo videoludico e nuovi linguaggi di comunicazione e apprendimento’. (AdnKronos)

 

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