Anzaldi (Pd) scrive al premier Conte: rispettare la legge, un presidente di garanzia per la Rai

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Pubblichiamo qui di seguito integralmente la lettera inviata da Michele Anzaldi, esponente Pd, al presidente del Consiglio Conte e al presidente della Repubblica Mattarella.

Michele Anzaldi

Al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
E p.c. al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Gentile Presidente,
il Governo da Lei presieduto ha una parte molto rilevante nella nomina del nuovo Cda Rai. Ai quattro membri decisi dalle due Camere e al componente scelto dai dipendenti, infatti, si aggiungono due consiglieri designati dal Consiglio dei ministri.
La nuova legge ha introdotto la figura del presidente di garanzia, perché prevede che la nomina di colui che il Cda sceglierà per presiedere il servizio pubblico diventi effettiva solo con il voto dei due terzi della commissione di Vigilanza Rai. Quindi il presidente dovrà avere per legge un’investitura che vada oltre la maggioranza di governo e coinvolga anche l’opposizione.
E’ evidente che chi, come i quattro consiglieri di nomina parlamentare, è stato eletto con il voto di una parte minoritaria del Parlamento difficilmente potrà ambire a ricevere il voto dei due terzi della Vigilanza.
E’ probabile, quindi, che il presidente arrivi da uno dei due consiglieri che saranno indicati dal Consiglio dei ministri.
Il Governo, quindi, anche per evitare eventuali complicazioni in Vigilanza che potrebbero ritardare ancora di più la scelta dei nuovi amministratori del servizio pubblico, avrà il dovere di indicare una personalità che sia il più possibile condivisa, a tutela delle garanzie istituzionali e del pluralismo nel servizio pubblico.
E’ impensabile che un presidente che per legge deve ricevere il sostegno di maggioranza e opposizione possa essere scelto tra personalità divisive e di parte, magari contando su qualche forzatura nei numeri in commissione.
La invito quindi, vista la sua posizione di tecnico prestato alla politica da poche settimane, a valutare la situazione con il massimo dell’autonomia di giudizio e della responsabilità istituzionale, per l’effettivo rispetto della legge.
Cordiali saluti

On. Michele Anzaldi