Area24 (Gruppo 24 Ore) studia l’applicazione dell’AI e del machine learning all’editoria

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Il Gruppo 24 ORE nei primi sei mesi 2018 ha spinto l’acceleratore sull’innovazione avviando sperimentazioni sul fronte editoriale tramite il lavoro di ricerca e sviluppo del Content Innovation Lab di Area24, che lavora in stretta sinergia con la Direzione Editoriale del Gruppo.

Area24
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Area24, spiega una nota,  è il laboratorio di ricerca e sviluppo costituito a novembre 2017, con base a New York, Milano e Roma, che ha il compito di studiare soluzioni editoriali innovative e sviluppare applicazioni e prototipi per innovare i processi e prodotti del Gruppo. Un laboratorio di idee, sviluppo e confronto che unisce competenze giornalistiche, tecnologiche e di marketing per guardare oltre l’attuale ciclo produttivo e mettere a fuoco strumenti, trend e tecnologie per i prodotti editoriali del futuro, dedicandosi non solo allo sviluppo di ‘buone idee’ in ambito editoriale ma studiando anche le problematiche legate all’integrazione di quelle idee nei sistemi, processi e prodotti dell’azienda.

Ora il Content Innovation Lab di Area24 va online approdando in una nuova sezione de ilsole24ore.com, www.area24lab.com, che si occuperà dell’applicazione dell’AI e del machine learning all’editoria e al mondo dei media. L’obiettivo è dare spazio a riflessioni e aggiornamenti nei molti campi in cui viene applicata l’intelligenza artificiale, con approfondimenti sulle applicazioni pratiche.

Il sito di Area24 aprirà nei prossimi mesi anche uno spazio dedicato agli addetti ai lavori – persone, istituti di ricerca, aziende – per presentare in battuta diretta le proprie esperienze con l’obiettivo di offrire un terreno di confronto e scambio tra chi si occupa di innovazione e chi si occupa di venderla.

www.area24lab.com racconterà anche gli sviluppi dell’attività di ricerca del Lab stesso e del Gruppo 24 ORE. Tra questi, il primo è la sperimentazione in corso sul fronte dei prodotti dedicati ai professionisti: il Gruppo 24 ORE sta implementando, in collaborazione con IBM Watson, l’Intelligenza Artificiale nella propria banca dati fiscale top di gamma con l’obiettivo di consentire a commercialisti, legali e fiscalisti una consultazione più efficace, precisa, veloce e facile. Grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale sarà possibile realizzare un innovativo servizio capace di rispondere in tempi rapidissimi a domande anche molto complesse su un sistema di oltre 1,5 milioni di documenti.